Ultimo Aggiornamento:
22 settembre 2021
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Argomenti

Stati di guerra, indeterminazioni, evitabilità

Francesco Domenico Capizzi * - 13.01.2021

Alla rappresentazione e all’esito positivo auspicato dello “stato di guerra” contro il Sars2-Covid19 è accostabile quanto la Rivista scientifica “Nature”, di assoluto prestigio mondiale, annotava il 2 aprile del 2015 riguardo ad un’altra differente ed ancor più grave pandemia: “la battaglia contro il cancro è ben lungi dall’essere vinta…la strategia d’attacco è di fatto incentrata su test diagnostici e terapie anziché su ricerche etiologiche e prevenzioni primarie”.

Ben lungi da gruppi fatalistici, apocalittici, no-vax e terrapiattisti, ritengo necessario attirare l’attenzione sulla opinabilità nel ritenere che esistano nessi inscindi­bili e definitivi fra attività di tipo medico-farmaceutico e attenuazione ed estinzione di gravi patologie planetarie: la loro eradicazione, infatti, è soprattutto da ricercare nei risanamenti ambientali e nelle migliorate condizioni di vita e di lavoro delle popola­zioni, e va attribuita principalmente a scelte politiche piuttosto che ad azioni di tipo sanitario.

Il grafico riportato dimostra, infatti, che l’introduzione nel 1964 in Italia e in Europa del vaccino antipoliomielitico ha effettivamente annientato la presenza del virus, ma la vaccinazione di massa ha corrisposto al significativo già realizzato declino della potenza diffusiva del virus a causa del migliore equilibrio ambientale e del raggiunto maggiore benessere socio-economico, segnato com’era stato duramente dalle macerie della II° guerra mondiale. leggi tutto

La democrazia è una cosa seria

Paolo Pombeni - 09.01.2021

Lo choc per i fatti di Washington è stato abbastanza forte. Si è visto come quella che era stata elevata a madre del costituzionalismo democratico sia finita ad essere teatro di un assalto al suo parlamento da parte di bande di facinorosi esagitati istigati a farlo da un presidente sconfitto alle elezioni. Vale il vecchio detto che chi semina vento (Trump e i suoi vari supporter) raccoglie tempesta. Purtroppo i seminatori di vento sono molti, anche in Italia, e la delegittimazione del sistema democratico è una tempesta che può sempre essere in procinto di scatenarsi.

Per questo ci permettiamo di attirare l’attenzione su alcuni argomenti pericolosi che vengono agitati durante la attuale crisi politica che non sappiamo ancora come potrà concludersi. Non tifiamo per nessuno degli attori che con maggiore o minore insensatezza occupano l’attuale ring politico, vorremmo semplicemente che si evitasse di diffondere argomentazioni che sono rischiose per la stessa tenuta del nostro sistema.

La più banale è l’affermazione che un partito che ha il 2% (stimato) dei consensi non avrebbe diritto a porre questioni di tenuta del governo. Ovviamente in democrazia chiunque è titolato ad intervenire sulla gestione della cosa pubblica. Se sono questioni fondate se ne dovrebbe tenere conto, perché è irrilevante la percentuale leggi tutto

Vivere in epoche diverse sullo stesso pianeta

Francesco Provinciali * - 09.01.2021

In questo lungo, interminabile anno di terrore pandemico che ha cambiato la nostra vita siamo stati talmente assorbiti dalle vicissitudini ubiquitarie del nostro pianeta, minacciato dai pericoli della sostenibilità ambientale e del big crash dell’estinzione globale che credo in pochi abbiano alzato gli occhi al cielo per scrutare i misteri della volta celeste. Avvicinandosi un Capodanno mesto in cui non ci sarà nulla da festeggiare ma solo coltivare la speranza di affidare i nostri destini alla scienza e ai vaccini, mi è capitato di ripensare al 1° gennaio 2019 quando, alle 6.33 la sonda spaziale della NASA New Horizons aveva raggiunto in fly by “Ultima Thule” , il corpo celeste n° 486958 - 2014 MU69, appartenente alla “fascia di Kuiper”, ai confini del sistema solare e a 6,5 miliardi di km dalla Terra, inviandoci foto a 10.000 pixel che arrivavano insieme a segnali tecnici attesi dalla missione al Centro Applied Physics Laboratory della Johns Hopkins University, viaggiando alla velocità della luce, in 6 ore e 25 minuti. Non si parla più di questo viaggio nell’universo per raggiungere l’ultimo corpo celeste del sistema solare: è assai probabile che terminata la sua missione, New Horizons seguirà le sorti delle sonde Voyager 1 e 2, esplorando l'eliosfera esterna, l'elioguaina e l'eliopausa, che potrebbe raggiungere nel 2047. leggi tutto

Un discorso di alta politica

Luca Tentoni - 06.01.2021

C'è chi, ascoltando superficialmente il discorso di Mattarella, avrà pensato che il presidente, per l'occasione, abbia preferito evitare temi politici. Si tratta di un grave errore di valutazione: chi (come l'autore di questo articolo) ha commentato per i quotidiani i discorsi quirinalizi di fine anno dal 1993 in poi, ha compreso bene che quella di Mattarella è stata un’allocuzione eminentemente politica. La pandemia, la necessità di sconfiggere la mentalità antiscientifica, il nuovo ruolo dell'Europa che ha costretto i sovranisti sulla difensiva, l'importanza di allocare nel migliore dei modi i fondi del Next Generation, la sottolineatura sull'aumento delle diseguaglianze e sulle fragilità del Paese sono tutti argomenti politici, ma che vanno oltre le polemiche quotidiane da pollaio. Il Capo dello Stato si è dimostrato in sintonia con le reali esigenze degli italiani, con la scala di priorità imposta dai fatti e non da qualche leader in cerca di potere o desideroso di mantenere a tutti i costi quello acquisito. Mattarella è sembrato dire agli attori del sistema partitico che adesso c'è altro di cui occuparsi: "è questa la realtà, che bisogna riconoscere e affrontare". Non è certo il caso di perdere tempo, perché "non vanno sprecate energie e opportunità per inseguire illusori vantaggi di parte"; è questo il leggi tutto

Persone comuni e neoparnassianesimo

Francesco Domenico Capizzi * - 06.01.2021

A fronte della crescente diffusione di malattie cronico-degenerative, neoplastiche e virali, fino ad aver raggiunto dimensioni pandemiche, Scienza, Medicina e, di concerto, Politica ed istituzioni avrebbero già dovuto disporsi alla ricerca delle loro origini, per evitarle mediante le prevenzioni primaria e secondaria ed infine contrastarle con azioni diagnostiche e terapeutiche precoci. Intanto viene conservata intatta la propensione a solidarietà ed assistenza, ma astenendosi dal porre in atto validi antidoti contro l’insorgenza delle grandi classi di malattie prima ancora che si radichino e siano da curare.

L’autonomia medica, ribadita in ogni sede, rimane ancorata alla tradizionale impostazione anatomo-clinica e diagnostico-terapeutica, di ascendenza positivista, che diagnostica e cura malattie in larga parte evitabili (80% secondo l’OMS). Dal suo canto la Politica, attraverso le Istituzioni, ribadisce la necessità di rilanciare i consumi, in generale, per assicurare il maggior numero di posti di lavoro e sostenere l’economia pubblica e privata, ma in assenza di scelte sostanziali che tendano ad allontanare la malattia, le cui origini si annidano in ogni piega dell’organizzazione sociale e della vita quotidiana.

In tal modo la realtà politico-istituzionale si avvia verso la conservazione dell’esistente: valga come paradigma l’orientamento di Enti pubblici ad acquisire autobus a metano e di proporre progetti di leggi tutto

Alla ricerca di un futuro

Paolo Pombeni - 23.12.2020

Sarà che è tipico del periodo avvicinandosi il giro di boa di San Silvestro, ma anche per la politica italiana il problema è interrogarsi sul futuro: su quello immediato (cadrà o no il governo Conte? E che succederà dopo?) e su quello almeno a medio termine (come rimetteremo in piedi il Paese una volta che si riuscisse a lasciarsi alle spalle la pandemia?).

Sulla prima questione la nebbia è notevole, sulla seconda totale. E poiché le due questioni sono strettamente connesse, la preoccupazione, per non dire l’angoscia per il futuro è crescente e non basta questa volta il solito ottimismo di maniera di ogni periodo fra Natale e Capodanno. Per affrontare il futuro con qualche serenità occorrerebbe avere qualche segnale di speranza e non ce ne sono molti. Soprattutto manca il potersi riferire ad una classe politica capace di mostrare consapevolezza che c’è sul tavolo il futuro di tutti e non il suo.

Quello che sta succedendo sulla legge di bilancio è istruttivo. C’è un festival di richieste di bonus e mancette senza senso né significato: si va dal finanziare corsi di jazz nei licei al sostenere l’impianto di rubinetti che fanno risparmiare l’acqua e via con roba simile. Non che in sé queste siano cose scandalose: leggi tutto

L'ultimo piano della Torre di Babele

Francesco Provinciali * - 23.12.2020

Pur sapendo che nel resto d’Europa (per non andar lontano) le cose non vanno meglio, il Decreto Legge illustrato brevemente dal Presidente Conte ha le sembianze dell’ultimo piano della Torre di Babele: nel duplice, possibile significato etimologico: bab-el (porta di Dio) e balal (confusione).

L’iconografia rappresenta l’ambizione del re Nimrod di alzare la costruzione fino al cielo ma anche la punizione che Dio gli inflisse per tanta superbia, quella di far parlare le persone con lingue diverse: di qui la seconda allegoria della ‘Babilonia’, usata nel gergo comune come incomprensione che genera il caos.

Il ritardo con cui è stato presentato in tarda sera alla stampa fa capire che dietro le quinte del consiglio dei Ministri sono volati gli stracci e l’accordo raggiunto ha le sembianze di una sintesi non condivisa.

Senza contare il fatto che se non ricordo male un D.L. sta gerarchicamente sopra un DPCM ma deve prima o poi essere convertito in legge, un passaggio obbligato che potrebbe voler dire pollice verso e crisi di governo. Il provvedimento in questione supera tutti i precedenti per forza normativa e complessità di costrutto: è vera la massima di Plinio attribuita ad Apelle “nullo dies sine linea” (che estensivamente possiamo assumere come leggi tutto

Tre squilli nel nulla: i minori scomparsi

Francesco Provinciali * - 19.12.2020

Sono trascorsi 10 anni dalla scomparsa di Yara Gambirasio, una vicenda umana che aveva coinvolto emotivamente tutti noi, dal doloroso epilogo.

Sono molti i "minori scomparsi": pochi ritornano, di molti vengono restituite le spoglie, della maggior parte si perdono le tracce.

Vorrei dedicare a questi bambini e adolescenti questa riflessione, che segue la precedente sui "Minori senza pagina", oserei dire... la completa.

Sono storie tristi e spesso violente del nostro tempo: da sempre infanzia e adolescenza soccombono in un mondo non a loro misura.

Nel contesto antropologico contemporaneo peraltro le nuove tecnologie compaiono sempre più spesso sullo sfondo di queste vicende che riguardano i minori.

Mai come nel presente molti minori sono collocati al centro della cronaca ma non sempre per  buone notizie. Le numerose vicende che riguardano storie di adolescenti vittime di violenza sono diffusamente vissute come penetranti eventi mediatici, suscitano sentimenti, emozioni, paure, angosce, speranze, disperazione e dolore.

Spettacolarizzazione mediatica non scevra da curiosità morbose, alternate a passioni avvertite, pietà e attesa, condanna e assoluzione, indagini parallele, anticipazioni, notizie frettolose di vita e di morte, irruzioni intrusive nelle intimità personali e familiari, desiderio di riserbo, dignità, presenze che assumono improvvisamente le sembianze dei ricordi, minori svaniti nel nulla: li leggi tutto

Ritorno alla prima repubblica (seconda fase)?

Paolo Pombeni - 16.12.2020

A guardare quel che sta avvenendo nella politica di casa nostra si assiste ad un netto ritorno alla seconda ed ultima fase della prima repubblica, sia pure con differenze che non sono da sottovalutare. Non si tratta certo, come scrivono taluni, della riscoperta della “verifica” come strumento per sistemare le divergenze politiche interne ad una coalizione.

Quello è un fenomeno che è continuato anche durante la seconda, tanto nei governi di centrodestra (tensioni fra Berlusconi, Bossi e Fini) quanto nei governi di centrosinistra (le cui coalizioni sono sempre state piuttosto litigiose). La novità attuale è la presenza di una coalizione con una strutturale competizione interna per la leadership. Nello schema simil-bipolare della seconda repubblica quel tipo di competizione era quasi inesistente. Nel centrodestra il predominio assoluto di Berlusconi e del suo partito continuò sin quasi alla fine. Quando dall’interno lo si metteva in crisi era evidente che non di nuovi equilibri nella coalizione si stava parlando, ma di una svolta che, se non ricomposta, avrebbe portato al potere la coalizione avversaria.

Nel centrosinistra le cose erano più o meno simili, anche se ci poteva essere più spazio per l’illusione che si potesse semplicemente cambiare premier come avvenne nel passaggio da Prodi a D’Alema nel 1998, leggi tutto

La politica populistica di Trump e la lotta religiosa per il controllo del sogno americano

Alessandro Micocci * - 16.12.2020

Nelle recenti elezioni presidenziali gli Stati Uniti sembrano essere giunti, nell’opinione dei mass media, a un punto di radicale rottura del paese in due fazioni, schierate in un, seppur banale e riduttivo, “o con Trump o contro”. Se da una parte questa divaricazione sociale, culturale e politica è stata incentivata dal populismo e dalla dialettica del miliardario repubblicano, dall’altra la netta estremizzazione delle posizioni tra democratici e repubblicani può leggersi in una chiave evoluzionista, la quale può far luce su una strategia politica fredda e programmata: non dunque, come la frenetica attività dei media ritiene, a una deriva populistica di Donald Trump, di concerto con il suo establishment.

A questo scopo risulta interessante riprendere un libro di Emilio Gentile, “La democrazia di Dio. La religione americana nell’era dell’impero e del terrore” (Bari, Laterza, 2008), che pur focalizzandosi sulla politica portata avanti dalla presidenza di George W. Bush figlio, analizza un particolare aspetto della politica USA che in questo periodo storico assume un connotato molto più aspro e deciso.

Gentile si concentra sulla forte connotazione religiosa data alla figura del presidente degli Stati Uniti da Bush, riuscendo in tal modo a rendere indiscutibili e immuni da ogni critica razionale le sue mosse politiche, leggi tutto