Ultimo Aggiornamento:
09 maggio 2026
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Argomenti

Assegnato a Vienna il Premio Access City Award 2025 della Commissione Europea

Francesco Provinciali * - 26.07.2025

Potrebbe offrire qualche spunto di riflessione alla politica, alle istituzioni e alla stessa pubblica opinione la notizia dell’attribuzione a Vienna (Austria) del “Premio Access City Award 2025“ per le città a misura di disabili”. Si tratta di un importante riconoscimento che ogni anno – a partire dal 2010 – viene assegnato, previo apposito bando di concorso e selezione dei meriti certificati - dalla Commissione Europea con la collaborazione del ‘Forum per le persone disabili’ e la “Piattaforma AGE per gli anziani” alle città con più di 50 mila abitanti che abbiano realizzato significativi interventi di adeguamento e innovazione del proprio contesto urbano, infrastrutturale, edilizio e residenziale al fine di migliorarne l’accessibilità e la fruizione da parte delle persone con difficoltà, a partire proprio da quelle disabili e dagli anziani. La mission dell’iniziativa è di sensibilizzare la sempre più vasta platea di cittadini comunitari ai concreti problemi di spostamento, accesso e utilizzo dei servizi quotidianamente vissuti dalle persone con deficit motori, affinché possa prender corpo e consistenza la consapevolezza dei condizionamenti di queste oggettive e spesso insormontabili difficoltà e si diffonda una politica di “avvertita attenzione” e “adeguate iniziative” presso i governi centrali e le autorità locali per garantire ai disabili pari opportunità di accesso alla vita delle leggi tutto

Le incognite di Milano

Paolo Pombeni - 23.07.2025

Mentre il ondo sembra continuare sulla via della pazzia (Putin programma l’offensiva brutale d’estate, Netanyahu continua nella politica annientatrice a Gaza, Trump si balocca coi dazi), la politica italiana è assorbita dalla questione di Milano. Ci si chiede se siamo davanti ad una ripresa della filosofia neo giacobina che portò al grande pasticcio di Tangentopoli (non esattamente un passo avanti che ha migliorato la nostra politica), o se davvero ci sia un “normale” intervento della magistratura inquirente per porre un argine ad un andazzo corruttivo nella politica urbanistica della grande città.

Certamente il contesto è molto diverso da quello che connotò Tangentopoli. Per fortuna non abbiamo ancora (e speriamo continui così) il movimento popular-giustizialista a sostegno dei magistrati elevati a vendicatori della moralità pubblica. Questo nonostante la prosa dei pubblici ministeri milanesi indulga al tono da… catilinarie, e accanto alla denuncia di atti che secondo gli inquirenti sono interpretabili come reati siano presenti attacchi moralistici tanto alle figure degli inquisiti quanto al cosiddetto “sistema Milano”. Non è un bel modo di esercitare un ruolo di pubblica accusa che dovrebbe mettere ogni attenzione ad esprimersi nella maniera più tecnica e asettica possibile.

Soprattutto siamo in un altro quadro complessivo rispetto alle vicende dei primi leggi tutto

Quando la piazza di paese era lo sballo delle sere d'estate

Francesco Provinciali * - 19.07.2025

“La piazza è mia!”….”La piazza è mia!” gridava o bisbigliava il matto del paese nel film “Nuovo Cinema Paradiso” e anche noi ragazzi, senza rivendicarne la proprietà, avevamo una piazza tutta nostra dove trascorrere le sere d’estate.

Era un luogo di ritrovo spontaneo, sempre aperto ai nuovi ingressi in paese: i ragazzi venivano lì quando le loro famiglie si trasferivano ad abitare e si faceva amicizia.

Lasciavano i loro piccoli centri per venire in quei palazzoni grigi e anonimi di periferia, spinti dalle migliori opportunità di lavoro che la città sapeva offrire: si sono sistemati e integrati tutti ma l’insieme è in genere diventato come altrove un quartiere dormitorio con poche attrazioni e senza identità.

Scendere in piazza faceva parte dei riti quotidiani della giornata, in genere eravamo tutti ragazzi: non perché l’ambiente fosse misogino ma che allora le ragazze se ne stessero prevalentemente a casa era un segno dei tempi.

Solo qualche anno più tardi sarebbero venute anche loro e qualche coppia per la vita si sarebbe formata pure tra noi.

Nel suo piccolo era una vera e propria ‘agorà’, il centro di un paese che pure non aveva centro e faceva parte di una periferia come tante ma gli leggi tutto

Appesi ai dazi

Paolo Pombeni - 16.07.2025

Il pirotecnico Donald Trump si è esibito in una ulteriore serie di prese di posizione: stavolta a tornare al centro è la questione dei dazi da imporre ai paesi che esportano negli USA, non importa quale sia il rapporto fra essi e Washington. Il focus è ora sull’Unione Europea i cui paesi membri sono accusati di aver vampirizzato per lunghi decenni l’economia americana.

Come sempre ci si chiede quale sia la portata di queste esternazioni, se siano sceneggiate momentanee o espressione di una strategia che va consolidandosi e di conseguenza quali debbano essere le reazioni dei paesi europei, sia singolarmente considerati sia come parte della UE.

Per capire va sempre tenuto presente che per Trump tutto si tiene: politica internazionale, politica economica, politica interna sono componenti di un unico mescolone, la sua visione del mondo di cui si sente il vero arbitro. Il tycoon è coerente, perché questa è stata la base della sua campagna elettorale e su questo ha raccolto il suo ampio, ma variegato e variopinto consenso.

Ora la base della sua richiesta di una specie di pieni poteri è nella promessa di risolvere grandi problemi, perché questo ha fatto grande l’America in momenti storici decisivi (idealizzati e in parte inventati) ed è colpa grave leggi tutto

Permessi per lavoratori affetti da malattia oncologica, invalidante e cronica: approvata la legge

Francesco Provinciali * - 12.07.2025

Il Senato ha approvato il giorno 8 luglio 2025 in via definitiva la legge che tutela i lavoratori, pubblici e privati, affetti da malattia oncologica, invalidante e cronica. Si attendeva da tempo un provvedimento in tal senso, dopo il travagliato periodo del Covid in cui la normativa è cambiata a singhiozzo e spesso è stata limitatamente intesa alla sola possibilità di effettuare lo smart working, con contenziosi e scelte concessive discrezionali da parte delle Amministrazioni di appartenenza, nonostante tentativi di parità di trattamento intrapresi dai Ministeri della Salute, del Lavoro, del MEF e della Funzione Pubblica e interpretazioni applicative dell’INPS e dei datori di lavoro

Originato dal DDL 153 presentato il 25 marzo u.s. alla Camera dall’On.le Debora Serracchiani ed assegnato alla 10ª Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) in sede redigente il 27 marzo 2025. (poi integrato con altri DDL  - C.202 - On. Silvana Andreina Comaroli (LEGA) e altri C.844 - On. Giandiego Gatta (FI-PPE) C.1104 - On. Valentina Barzotti (M5S)C.1128 - On. Walter Rizzetto (FDI) e altri C.1395 - On. Chiara Tenerini (FI-PPE)  fino ad essere approvato in testo unificato), il testo ha compiuto l’intero iter parlamentare di approvazione passando all’esame dell’altro ramo del parlamento, ottenendo il parere favorevole delle Commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 5ª (Bilancio), 7ª (Cultura, istruzione), questioni leggi tutto

I partiti e la ennesima ricerca del sistema elettorale perfetto

Paolo Pombeni - 09.07.2025

Mentre il mondo aspetta con ansia di vedere se almeno a Gaza ci sarà qualche spiraglio di miglioramento e mentre l’Europa attende di misurarsi con le decisioni di Trump sui dazi, i nostri partiti ragionano ormai con la testa alle prossime elezioni politiche che si terranno, salvo imprevisti mai esclusi, ad inizio del 2027.

Certo in mezzo ci sono le cinque regionali d’autunno (Veneto, Toscana, Marche, Puglia e Valle d’Aosta) ma sono vissute come una specie di premessa, non più significativa di tanto, a quelle visto che ormai i risultati a livello locale non si trasferiscono automaticamente in sede nazionale. Certo le coalizioni contano di sfruttare quegli esiti a livello “motivazionale” per rafforzare la propria immagine di forza (o di declino), ma sanno bene che vale fino ad un certo punto.

Si ritiene che in un sistema che difficilmente vedrà un significativo incremento della partecipazione elettorale a decidere saranno gli spostamenti che possono determinarsi fra i due campi. Lasciando da parte il mito del Centro determinante, in quanto lo si intenda come una aggregazione specificamente “centrista” di nuovo conio, si ragiona sul fatto che una quota abbastanza significativa di elettori possa spostarsi dal sostegno alla destra a quello alla sinistra o leggi tutto

Tecnologia e digitalizzazione di fronte al transito generazionale

Francesco Provinciali * - 05.07.2025

I cambiamenti introdotti dalla rivoluzione industriale dell’800 erano stati considerati epocali per le innovazioni negli stili di vita, nell’organizzazione del lavoro e nell’accelerazione impressa all’economia e alla stratificazione sociale: un processo di modernizzazione enorme sul piano potenziale e fattuale, con un effetto moltiplicatore dirompente. La rivoluzione tecnologica del ‘900 iniziata con l’uso sempre più massivo di apparati e macchine si è consolidata con la dematerializzazione e la digitalizzazione informatica, come processo pervasivo che per dimensioni  spazio –temporali e target di fruizione si è andata configurando come un derivato della globalizzazione, in quanto legato a modi di essere e di fare che si esprimono ad ogni latitudine superando gli spazi angusti della quotidianità e finendo per condizionare i comportamenti individuali e collettivi di tutti. I.A. e metaverso sono gli avamposti della riconversione del reale nel virtuale.

La diffusione ubiquitaria delle tecnologie di ultima generazione non conosce ostacoli e si manifesta come un fenomeno ormai irreversibile con cui dobbiamo fare i conti. La stessa alternanza generazionale non è un fatto ciclico che si avvicenda secondo paradigmi ripetibili, poiché ciò avviene mentre mutano il contesto, la vita sociale, i diritti e i doveri, le aspettative, le logiche dei mercati e quelle della competizione: possiamo affermare che la leggi tutto

La politica dell’estate

Paolo Pombeni - 02.07.2025

È un po’ presto per parlare già di politica estiva (quella che, nel disinteresse vacanziero, mena un po’ il can per l’aia), ma l’ondata di caldo eccezionale ha forse anticipato il consueto timing. Non certo perché il mondo si sia acquietato, anzi al contrario, ma forse proprio perché il continuo incalzare di notizie drammatiche le rende, purtroppo, routine che viene accettata.

Così le quotidiane intemerate di Trump vengono accolte come prevedibile espressione di un politico sui generis, anche perché non è semplice capire se siano alzate d’ingegno ad uso della comunicazione o se nascondano qualche tattica, se non proprio strategia per venire a capo di quello che l’inquilino della Casa Bianca valuta a suo modo un tornante storico.

Se dovessimo giudicare da tre reazioni importanti, diremmo che al momento la situazione per lo più non accenna ad evoluzioni. Sul delicato fronte ucraino Putin prosegue nella politica di ricerca dell’annientamento del suo nemico puntando sul brutale e cinico calcolo che ormai sia una questione di quantità di risorse da spendere. La Russia ha un’economia di guerra che sforna missili e droni in quantità impressionante, ha una cospicua riserva d’uomini che ritiene di poter sacrificare (adesso rinforzata dalla carne da cannone che gli fornisce leggi tutto

Isole ai confini del mondo

Francesco Provinciali * - 28.06.2025

Leggendo il coinvolgente resoconto dei suoi approdi nelle isole più lontane e sperdute del pianeta ogni lettore, curioso e partecipe ma soprattutto affascinato, coltiva inevitabilmente il rimpianto di non aver potuto farsi piccolo piccolo per entrare nello zaino di Marco Lupis, giornalista ed esploratore che ha raccolto in questo straordinario libro edito da Il Mulino la cronaca e la descrizione dei suoi viaggi. L’iconografia dell’isola ha sempre rappresentato una metafora ricca di allegorie palesi e recondite: il senso dell’avventura, quello intrigante dell’ignoto, l’alterità alla vita quotidiana, il luogo della fuga e dell’immaginazione, la lontananza irraggiungibile, il buen retiro, la ricerca di sensazioni nuove o perdute, il sogno e le distopie, il distacco dalle civiltà conosciute, l’occasione estrema di una rivisitazione esistenziale, il perdersi per ritrovarsi, le dimensioni umane nascoste che abitano il desiderio di ricominciare e quello di annullarsi nell’oblio.

Non solo dunque espressioni geografiche minuscole, “puntini, atomi, capocchie di spillo”, ma rappresentazioni simboliche dell’immaginario collettivo cariche di significati esistenziali, già nella mitologia e poi nei secoli fino ai giorni nostri.

Il concetto di insularità ha attraversato la storia e la letteratura di ogni tempo ora come motivazione a partire che diventa nostalgia del ritorno nell’Itaca di Ulisse, ora come leggi tutto

In un mondo senza coordinate

Paolo Pombeni - 25.06.2025

L’ulteriore complicarsi della situazione internazionale è sotto gli occhi di tutti e giustamente ci si chiede quale potrà essere il ruolo dell’Europa e nella fattispecie dell’Italia in un quadro che sta perdendo tutte le tradizionali coordinate di riferimento.

Il riferimento al diritto internazionale e all’illegittimità dell’uso della forza bellica per risolvere vere o presunte questioni fra stati non è più proponibile: a parte violazioni limitate che si sono avute anche nei decenni passati, l’invasione russa dell’Ucraina ha dato un colpo decisivo a quel contesto e la vicenda della guerra di Israele le ha dato il colpo definitivo. In questo ultimo caso si è avuta non soltanto una reazione ad un crimine orrendo perpetrato il 7 ottobre da un soggetto non statale come è Hamas, ma una guerra di distruzione che ha coinvolto altre realtà come Hezbollah in Libano, gli Houti in Yemen e ora l’Iran, considerato, fondatamente, il grande burattinaio della guerra ibrida ad Israele. Tutto ciò, a iniziare dall’Ucraina e avanti, senza dichiarazioni di guerra, rispetto di regole anche minime nell’impiego dei mezzi di distruzione, vera attivazione di sedi di arbitrato internazionale (l’ONU è scomparso dalla scena).

È in un contesto del genere che deve muoversi l’Europa e in essa e con essa l’Italia, del tutto leggi tutto