Ultimo Aggiornamento:
03 dicembre 2022
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Argomenti

In dialogo con la solitudine: breve recensione del libro dello psichiatra Eugenio Borgna

Francesco Provinciali * - 22.01.2022

La solitudine è l’anima nascosta e segreta della vita, ma come non avere la sensazione che oggi, nel mondo della modernità esasperata e della comunicazione digitale, sia grande il rischio di naufragare nell’isolamento?

In questo delicato e scorrevole libro che il Prof. Borgna ha dedicato al tema della solitudine come condizione esistenziale presente nelle alterne vicende della vita, si riannodano molti fili della narrazione sviluppata nella sterminata produzione editoriale precedente, che si tratti di studi e ricerche prettamente scientifiche o di testi di saggistica con un taglio più divulgativo. Ciò che alimenta la narrazione dell’autore – decano degli psichiatri italiani e assai noto in campo internazionale - non è solo un dovere di etica professionale ma anche e soprattutto il convincimento, maturato in anni e anni di cura e di ascolto dei pazienti, che occorre un approccio terapeutico più ampio di quello strettamente clinico che va dunque accompagnato da una spiccata sensibilità umana, una spontanea propensione all’introspezione per conoscere, capire, aiutare. Scienza ed umana comprensione non sono dunque poli separati e antitetici ma approcci compresenti , incentrati sul dialogo reciproco e nell'ascolto empatico del paziente psichiatrico, una nuova maniera di accostarsi alla malattia più rispettosa dello stato di sofferenza della persona. leggi tutto

Nelle spire di un passato che non passa

Paolo Pombeni - 19.01.2022

La politica italiana è prigioniera del suo passato. Tutti sono disposti a sottoscrivere l’affermazione guardando alla rinascita di Berlusconi che si prende il centro della scena e rimette in pista l’eterna diatriba tra pro e contro il Cavaliere. Che lui sia una presenza ingombrante non c’è dubbio. Che susciti più di un interrogativo inquietante anche.

Ci vuole naturalmente una certa disinvoltura a considerarlo “adatto” per un ruolo come la presidenza della repubblica. Non è tanto questione di suoi guai giudiziari, che certo qualche problema lo pongono, ma alla fine potrebbero anche, sia pure a fatica, essere messi fra parentesi. Le due riserve maggiori riguardano come ha svolto il suo mandato al governo. Basta leggersi quello che ha registrato Marzio Breda nel suo libro Capi senza Stato (Marsilio 2022), a proposito del suo rapporto con Ciampi per farsi venire molti dubbi sulle sue qualità di “statista” (e Breda non è giornalista di una testata pregiudizialmente di parte, né Ciampi era un esponente della “sinistra” che partiva dalla demonizzazione dell’uomo di Arcore). Aggiungiamoci però, ed è la più pesante delle palle al piede che si trascina Berlusconi, che si tratta di un uomo di grande ricchezza, con interessi economici personali notevolissimi, soprattutto nel campo della comunicazione. leggi tutto

Vaccini e teorema di Gödel

Francesco Domenico Capizzi * - 19.01.2022

Nel suo articolo “Scoprire tutto: impossibile” (www.smips.org) Vincenzo Balzani avverte che “nell’aritmetica, e quindi nella Scienza che ne fa largo uso, esiste una indecidibilità, cioè vi si trovano affermazioni la cui validità o falsità non potranno essere stabilite”.  Ne deriva una semplice considerazione: se per le Scienze esatte non è possibile costruire un sistema assiomatico ed omnicomprensivo, omniesplicativo ed omnirisolutivo in grado di scoprire e utilizzare tutte le leggi che le governano, bisognerà ammettere che la Medicina, tutt’altro che Scienza esatta, nelle sue vaste articolazioni biologico-chimiche, fisiopatologiche e cliniche, non possa evitare incertezze e contraddizioni nell’interpretare malattie e nell’impostare rimedi, a cominciare dalle origini delle primitive lesioni cellulari che molto spesso riconoscono un coacervo di molteplici fattori fisio-patogenetici, culturali ed ambientali.

Non esistono, infatti, in Scienza e Medicina, verità definitive, ma temporanee, avendo acquisito una propria evoluzione di pari passo con le trasformazioni di Culture fondanti una civiltà: l’aristotelica ha dato origine al sistema tolemaico, la newtoniana la copernicana al newtoniano, l’illuminismo al positivismo che inaugura, con rapidità inedita, l’era raziocinante e tecnologica e la Medicina anatomo-bio-clinico-diagnostico-terapeutica che soppianta la Medicina degli umori divenendo olistica e organicistica.

Le espansioni scientifiche, e i sistemi tecnologi che ne sono derivati, hanno interagito con leggi tutto

Quel linguaggio burocratico che pervade le leggi

Francesco Provinciali * - 15.01.2022

Agli inizi del suo settennato – quindi trent’anni fa - il Presidente Oscar Luigi Scalfaro aveva chiesto se la dichiarazione annuale dei redditi potesse essere semplificata e ridotta in quattro fogli chiari e intellegibili per i cittadini: richiesta non esaudita visto che il modulo da compilare è diventato sempre più corposo e complicato. Credo che l’Italia detenga il record della pervasività burocratica e non da ieri. Prendiamo ad esempio e leggiamo un comma a caso del D.L. 30/12/2021 n.° 228, il cosiddetto “Decreto mille proroghe”: “Art 1 – comma 8 – punto2) il comma 7 è sostituito dal seguente: «7. Le assunzioni di personale delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco previste, per gli anni 2020 e 2021, dall'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in relazione alle cessazioni dal servizio verificatesi negli anni 2019 e 2020, dall'articolo 1, comma 287, lettere c) e d), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dall'articolo 1, comma 381, lettere b) e c), della legge 30 dicembre 2018, n. 145, dall'articolo 19, commi 1, lettera a), e 3, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, e dall'articolo 1, comma 984, lettera a), della legge 30 dicembre 2020, n. 178, possono essere effettuate entro 31 dicembre 2022.»

Consideriamo, per restare in tempi recentissimi, anche l’art 17 comma 1 del DL 24/12/2021 n.° 221: “Sono prorogate le disposizioni di leggi tutto

E' stata la mano di Dio

Francesco Domenico Capizzi * - 15.01.2022

Autobiografico per il regista, biografico per la sua Città fatta da famiglie numerose, affastellate, fluttuanti, affabulanti e canzonatorie, personaggi del passato nei vicoli vocianti di folle indistinte e sognanti, iniziazioni e perversioni, commozioni e delinquenze, speranze e delusioni, erotismi, unioni, matrimoni e tradimenti, decadenze e resurrezioni, miracoli e mitologie sul golfo azzurro e luccicante che vive l’Avvento di Maradona, novello Partenope, sirena e deità che vien dal mare per rigenerare Napoli, elevare i suoi figli, unirla e ascenderla davanti al Mondo e alla Storia… nonostante tutto…Speranze che si mescolano a propositi suicidi, entusiasmi debordanti dalle case, dalle terrazze, dalle strade ricolme di macchine e motorini straboccanti di gente di ogni età e appartenenze sociali, bandiere azzurrissime, vaste icone messianiche, liturgie improvvisate e toccamenti che rinfocolano affetti sopiti e conferiscono fertilità mai possedute. Il risorgere fiero e prolifico.

Intanto la subitanea riconciliazione con l’azzurro intenso del cielo e dei luminosi flutti marini in cui tuffarsi, un tutt’uno con la maglia del Vomero, solcati da barche, barchini e offshores che fanno tuff tuff tuff. Novelli amuleti che proiettano un intero popolo nell’avvenire riscattando il passato povero e disperato di Napoli.

Dopo le gloriose ormai lontane quattro giornate, per volontà di Dio, leggi tutto

Draghi e la querelle sul Quirinale

Paolo Pombeni - 12.01.2022

La conferenza stampa del premier Draghi è stata in genere accolta male da molti esponenti della grande stampa. Si è ritenuto intollerabile che rifiutasse domande sul suo futuro (al Quirinale o a palazzo Chigi), ci si è lamentati che avesse perso decisionismo (dopo naturalmente essersi lamentati nei mesi scorsi del suo piglio decisionista).

In realtà le cose sono più complicate, ma ormai il teatrino della politica commentata non tollera che qualcuno rifiuti di rivestire i panni che gli sono stati assegnati nella rappresentazione. A Draghi troppi non perdonano di non avere fatto il miracolo, cioè avere cancellato la pandemia. Altri si beano nel rilevare che loro l’avevano sempre detto che non ce l’avrebbe fatta. Ovviamente sono due atteggiamenti ridicoli, perché nessuno in nessuna parte del mondo è stato in grado di cancellare questa pandemia, ma Draghi non solo ha fatto molto per metterla il più possibile sotto controllo, ma ha al tempo stesso evitato che essa producesse la catastrofe economica che era profetizzata da vari osservatori.

Tutto però si è ulteriormente complicato quando si è aperta la questione di una possibile investitura dell’attuale premier come prossimo presidente della repubblica. La prospettiva suscita preoccupazione nelle forze politiche per due ragioni. La prima è che non sanno come possono

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Terapia intensiva

Francesco Domenico Capizzi * - 12.01.2022

"Terribilis est locus iste! Haec domus Dei est et porta coeli" (Genesi, 28; 17): allocuzione che, scolpita in numerose abbazie e cattedrali, sollecita clero, fedeli e visitatori al “timore reverenziale” in quanto “casa di Dio e porta del cielo”. Il medesimo sentimento incute la dicitura “Reparto di terapia intensiva” in medici e operatori sanitari, malati e parenti in quanto luogo adatto a salvaguardare la vita, necessario dopo azioni chirurgiche complesse e nelle situazioni in cui siano opportuni supporti metabolici, farmacologici e meccanici come in caso di grave malattia da Covid.

Da due anni le “terapie intensive” hanno accolto principalmente malati affetti da Covid: nel primo anno la discriminante principale, per l’accesso, era data dall’età avanzata dei malati con associate malattie cronico-degenerative; nel secondo anno la discriminante è stata segnata dalla vaccinazione o non vaccinazione: il 75-80% dei ricoverati in terapie intensive non è vaccinato Si prevede la loro saturazione entro 3-4 settimane e ciò impedirà o ritarderà le cure di molte malattie cronico-degenerative e neoplastiche” (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani). A questa osservazione sono da aggiungerne molte altre:

- la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia ha lanciato un messaggio a tutte le donne in gravidanza: "La vaccinazione è sicura e preserva la mamma ed il bambino dal Covid. Vaccinatevi!"; leggi tutto

Addio a Edward O. Wilson, inventore della sociobiologia e della biodiversità

Francesco Provinciali * - 08.01.2022

Edward Osborne Wilson se n’è andato nel sonno a 92 anni: ci lascia uno dei più grandi scienziati del nostro tempo, una mente metodica ma intuitiva e innovativa tanto da essere considerato l’erede di Darwin per i suoi studi sulle evoluzioni delle specie e perché intuì come il comportamento degli animali (quindi anche dell'uomo) fosse il prodotto dell'interazione tra l'ereditarietà genetica e gli stimoli ambientali. Noto soprattutto per gli studi in mirmecologia (la branca dell'entomologia che studia le formiche e nella quale non aveva eguali tra gli scienziati), si interessò a lungo di biodiversità, ed è considerato il padre della formulazione della teoria della sociobiologia e dei programmi di ricerca ad essa correlati. 

Dalla formica al pianeta, la sua curiosità non aveva confini e la sua visione del mondo esprimeva un approccio olistico dentro il quale stava l’interesse per la vita in tutte le sue mutevoli cangianze.

“L’uomo che sussurrava alle formiche”, così –simpaticamente – lo ha definito Telmo Pievani nel suo ricordo pubblicato il 28 dicembre dal Corriere della Sera. E’ una metafora che spiega una incredibile attitudine all’osservazione, sembrerebbe inverosimile immaginare che lo abbia accompagnato per tutta la vita, radicata fin da ragazzino: aveva 13 anni e cominciò a coltivare questa grande passione leggi tutto

Quando la grande musica dà lezione alla politica (e non solo…)

Raffaella Gherardi * - 08.01.2022

Il tradizionale Concerto di capodanno della filarmonica di Vienna (Das Neujharskonzert der Wiener Philarmoniker) che si tiene ogni anno il 1 gennaio nella sala dorata del Musikverein è sicuramente uno degli avvenimenti musicali più seguiti al mondo, diffuso dalle emittenti di un centinaio di paesi e in grado di raggiungere perlomeno un miliardo di spettatori. L’ emergenza dovuta alla pandemia covid 19 aveva profondamente segnato l’edizione del 2021, svoltasi senza la presenza del pubblico in sala; attraverso una apposita piattaforma on line gli spettatori avevano potuto soltanto inviare applausi virtuali ai musicisti. Nonostante le restrizioni e applicazione di severe misure per contrastare il dilagare della pandemia tuttora in atto, Vienna ha potuto rinnovare, il 1 gennaio 2022, il benvenuto al nuovo anno attraverso il suo seguitissimo concerto e con la presenza, benché contingentata e rigorosamente regolamentata, del pubblico nella splendida sala grande del Musikverein. La direzione dell’evento è stata affidata a uno dei più grandi Maestri contemporanei: Daniel Barenboim. Anche da parte degli spettatori che hanno seguito il concerto attraverso la televisione o i vari media è stata molto forte l’emozione di poter di nuovo seguire la magistrale esecuzione di brani di musica classica da parte di una grande orchestra di fronte al pubblico “vero”, presente in sala: leggi tutto

Mattarella passa la staffetta al successore

Luca Tentoni - 05.01.2022

Quello del 31 dicembre è stato il congedo - nonostante alcuni sperino ancora, invano, in un ripensamento - di un fermo e coraggioso Capo dello Stato. Un vero arbitro, che è intervenuto quando necessario e che non ha esercitato funzioni "semipresidenziali": semplicemente, ha fatto quanto era in suo potere per assicurare la difesa e il buon funzionamento delle istituzioni repubblicane. Ha richiamato, nel suo settennato, diritti e doveri; in ultimo, ha censurato nuovamente l'atteggiamento dei "no vax" (ampiamente sopravvalutati dai mass media) con parole che la stragrande maggioranza degli italiani non può che sottoscrivere e condividere. Nell'ultimo discorso di fine anno Mattarella ha esaltato la compattezza degli italiani nella crisi pandemica: "il volto reale di una Repubblica unita e solidale". Sebbene il Presidente abbia certamente informazioni maggiori delle nostre, ci è parso che l'Italia non sia affatto uscita dalla pandemia (che, peraltro, è tuttora in corso) più giusta e più unita di prima. Si diceva: ne usciremo migliori; così, però, non è stato, né per i partiti, né per un popolo diviso a causa della pervicacia di pochi "evasori vaccinali". Il discorso di Mattarella ha avuto una parte politica non ampia, ma ricca, fatta di poche espressioni disseminate nel contesto, ma molto chiara. Alla Meloni che vuole un leggi tutto