Ultimo Aggiornamento:
21 novembre 2018
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Mente politica esce ogni mercoledì e sabato.

ULTIMO NUMERO: Anno 5 uscita 83 del 21.11.2018

Scossoni politici

Non è il caso di derubricare a folklore propagandistico lo scontro sui termovalorizzatori fra Salvini e Di Maio. La faccenda è più seria di quel che potrebbe apparire a stare alla banale sostanza della cosa, perché davvero di contenuto immediato ce n’è pochino. La pretesa di Di Maio di risolvere il problema dei rifiuti in Campania (e altrove) con la storiella della raccolta differenziata e dell’economia circolare non può che suscitare ilarità in chi ha visto in TV i cumuli di rifiuti di cui sono piene le strade di varie contrade in quella regione (e, se per questo, anche di Roma). Non si vede davvero per quale miracolo l’inciviltà di chi lascia ogni tipo di immondizia per strada dovrebbe sparire in un attimo e come si possa attivare rapidamente una “circolarità” il cui contenuto è al momento solo una sfilza di belle parole.

D’altra parte però anche la proposta di Salvini di dare l’avvio alla costruzione di termovalorizzatori è sensata, ma non tale da risolvere nell’immediato una emergenza, perché si tratta di impianti che comunque richiedono tempo per essere costruiti ed entrare in funzione. Dunque c’è da chiedersi perché abbia aperto uno scontro che al momento è puramente ideologico.

È qui che va esercitata un po' leggi tutto

Il Game del congresso

Stefano Zan *

Tutti gli osservatori sono d’accordo nel ritenere che uno dei punti di forza dei partiti populisti sia l’uso che sanno fare della rete, del web, dei social in piena sintonia con le caratteristiche essenziali del mondo digitale, di quello che nel suo bellissimo libro Baricco chiama Il Game.

Su questo versante la sinistra accusa un ritardo pauroso:

“Per inciso questo è il problema, oggi, della sinistra, nel mondo. Ammesso che abbia delle soluzioni ai problemi della gente, non sa comunque formularle in modo aerodinamico: sono tutte ferme, quindi morte. Non c’è una sola convinzione di sinistra su temi come l’Europa, l’immigrazione, la sicurezza o la giustizia sociale che abbia un minimo di aerodinamicità. Che presunzione pazzesca. Gli altri, i populisti in testa, sono invece bravissimi, nel design. Non sto qui a giudicare se le loro soluzioni siano più efficaci o disastrose: ma certo le disegnano in un modo per cui sfrecciano nel Game che è un piacere. E non è solo questione di tweet o di slogan facili: l’aerodinamicità nasce altrove, molto prima. Ad esempio nell’abbandonare il guscio del partito novecentesco e scegliersi una forma più leggera di struttura, più adatta al Game. Oppure capire che non si fa politica, nel Game, se

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