Ultimo Aggiornamento:
30 maggio 2020
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ULTIMO NUMERO: Anno 7 uscita 43 del 30.05.2020

M5s: arriva il terzo mandato?

Dopo il "mandato zero", forse per i Cinquestelle arriva l'ora del mandato numero tre. L'eventuale candidatura di Virginia Raggi alle elezioni comunali del 2021 darebbe all'esponente pentastellata romana la possibilità (anche se non confermata sindaco) di avere a disposizione un terzo mandato di consigliere comunale, dopo essere stata eletta nel 2013 e nel 2016. Se si applicassero le regole attuali, la Raggi potrebbe essere eletta in Parlamento (la sua esperienza in Consiglio del 2013 sarebbe considerata "mandato zero") ma non in Campidoglio. Così, la difficoltà di trovare un diverso esponente del M5s che si assuma l'ardua eredità di un'esperienza di governo locale a dir poco infelice (con la Meloni, peraltro, che sembra lanciata verso la conquista di Roma, sbaragliando centrosinistra e grillini) si somma alla grande opportunità di creare un precedente che valga anche per il Parlamento nazionale: in questo modo, Di Maio potrebbe ricandidarsi in Parlamento, invece di tornare dal Ministero degli Esteri allo status di semplice cittadino elettore (ma non più rieleggibile) mentre Di Battista (che astutamente ha saltato il turno del 2018 e sarà forse l'unico eletto nel 2013 a poter tornare alla Camera in occasione delle prossime politiche) non si troverebbe ad essere uno dei pochissimi "padri nobili" del Movimento sopravvissuti alla leggi tutto

Il potere del vaccino

Massimo Nava *

La pandemia è globale, ma non è omogenea la diffusione e non è ugualitario il pericolo di morte per classi di età e classi sociali. Casomai ha un po’ più di pietà per i poveri del mondo, in particolare in Africa, se sono attendibili le statistiche sulla limitata diffusione del virus, quando ci si attendeva una catastrofe. Probabilmente, la spiegazione risiede nella demografia, l’età media degli africani è 19,4 anni e si sa che il virus risparmia i giovani. Ma non è detto che le previsioni peggiori siano alle spalle, in relazione alle pessime condizioni sanitarie di molti Paesi.

Il corona virus si è diffuso in misura diversa da Paese a Paese. Fra le cause, le diverse situazioni geografiche e climatiche, il diverso livello della prevenzione e delle strutture sanitarie, la diversità di approccio dei governi.

Ciò che non è affatto globale, né democratica, né solidale, è la corsa al vaccino. Cina e Stati Uniti, dopo la guerra per la supremazia commerciale e gli scambi di accuse sulla responsabilità dell’epidemia, si stanno sfidando nella ricerca dell’antidoto. Il vaccino è la nuova arma di salvezza di massa, la pietra filosofale del ventunesimo secolo : chi la costruisce per primo ottiene prestigio internazionale, supremazia economica e politica, potere. Anziché alla cooperazione internazionale, si leggi tutto

Dissonanze che oltrepassano i limiti della convenienza

Francesco Domenico Capizzi *

Chiese vuote, cimiteri pieni, ospedali tracimanti, terapie intensive insufficienti, saracinesche chiuse in strade deserte e silenziose, tutti annichiliti nello scorrere del tempo incollati a finestre, telefoni e  schermi, inquieti verso la sospirata incerta riapertura nella convinzione che “nulla sarà più come prima”. Ma, basta una pandemia virale per “cambiare tutto”?

Per “cambiare” non sono bastati 8 milioni e mezzo di morti annui per la pandemia neoplastica, 40 milioni per la fame (75% della mortalità generale), 7 milioni per l’inquinamento atmosferico, centinaia di migliaia per le 35 guerre attive nel mondo, le migrazioni forzate, la povertà, la miseria, il miliardo di denutriti e senza futuro…! (The Lancet, OMS 2019). Forse la vera speranza recondita consiste, semplicemente, nell’attendere che i tanti rigagnoli, ora dispersi, riprendano a defluire nel solco della consuetudine quotidiana?  E dunque gli applausi, i canti, gl’inni, le bandiere, la comunione d’intenti, la solidarietà, l’orgoglio e l’unità nazionale di fronte al pericolo, la lotta e la “presa di coscienza collettiva”…? Si restringono, si dissolvono, evaporano, “lasciano le cose come stavano prima”?

Va risorgendo, intanto, un’interpretazione pessimistica della leggi tutto