Ultimo Aggiornamento:
08 aprile 2020
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ULTIMO NUMERO: Anno 7 uscita 28 del 08.04.2020

L’Italia, l’Europa e i “vincoli esterni”

Il grande nodo della politica italiana è il rapporto con l’Unione Europea e in specifico la questione degli “aiuti” che da questa possono venire per superare la crisi economica indotta dal Covid-19. La tesi prevalente da noi è che si devono trovare strumenti europei che finanzino la nostra ripresa, ma senza imporci controlli sulla gestione del nostro bilancio. La questione è dunque quella di superare l’intervento del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) che prevede l’impiego dei controlli.

Per capire bene la questione nei termini politici e non semplicemente economici bisogna ricostruire un quadro accurato. Non che si eviti di farlo, ma in genere si tende a mettere in luce quel che a ciascuno fa piacere, evitando di prendere in considerazione il complesso dei problemi.

Cominciamo dunque col dire che effettivamente, come è stato messo in luce, il MES è stato creato per affrontare quelle che pudicamente vengono chiamate “crisi asimmetriche”, cioè il caso di uno o pochi stati che si trovino in gravi difficoltà di bilancio mettendo in crisi l’intero sistema. Il non detto è che si suppone che normalmente queste situazioni dipendano da “colpe gravi” dei paesi sull’orlo del default. Oggi per un malinteso pietismo si evita di dire che la Grecia a suo tempo è leggi tutto

Eroi o caduti sul lavoro?

Stefano Zan *

Uno dei dati più sorprendenti tra i tanti che ci troviamo ad analizzare in questi giorni è l’elevato numero di decessi tra i medici e il personale sanitario. Il ruolo di prima linea che svolgono nel contrastare il virus ha indotto molti osservatori e tutta l’opinione pubblica a considerarli degli eroi, proprio perché nello svolgere la loro indispensabile attività mettono a rischio la propria vita. Credo però che, al di là del grande apprezzamento sociale e della giusta gratitudine che viene veicolata dall’idea di eroismo, questa prospettiva ci impedisca di vedere con chiarezza cosa sta dietro il numero elevato di decessi.

Per definizione l’eroismo è un atto unico, istintivo, improvviso, non programmato, individuale o di piccolo gruppo che, in situazioni particolari, può esprimersi in diverse condizioni. Noi in realtà stiamo parlando di miglia di professionisti che tutte le mattine si alzano per andare al lavoro negli ospedali o negli ambulatori, non certo con l’idea di non tornare a casa la sera, e che invece in questo periodo muoiono in misura consistente e sorprendente. In condizioni normali, cioè prima del coronavirus, il tasso di mortalità sul lavoro di questi professionisti, era decisamente basso, soprattutto se rapportato a quello di altre categorie professionali come leggi tutto

Emergenza COVID-19 e trasformazioni della politica

Michele Amicucci *

Le recenti dichiarazioni di Mario Draghi sullo stato di emergenza attuale e futuro si soffermano sulle parole “solidarietà”, “protezione delle persone” spostandone forse l’orizzonte dopo un lungo decennio di crisi congiunte. La possibilità degli Stati europei di ricorrere ad emissioni del proprio debito pubblico (per un periodo probabilmente più indefinito rispetto ai tempi di una ricostruzione post-bellica) imporrebbe naturalmente un salto di mentalità. O forse un passo indietro: alla ricerca di un modello perduto ma pur sempre “storicamente” europeo, quale quello fondato sul compromesso sociale e l’intervento pubblico. Ben si sa come, sia nella teoria che nella prassi politica, il dibattito su ruolo e copertura della protezione sociale negli ultimi decenni è stato gradualmente abbandonato a favore di quello sul debito pubblico. In Europa la politica, intesa come spazio decisionale pubblico, ha parallelamente lasciato il passo alle “politiche”, intese come direttive economiche ed adeguamenti finanziari su scala internazionale. Attualmente, come il corollario silenzioso alle parole dell’ex Presidente della BCE suggerisce, sembra necessario traslare una dimensione pubblica e democratica, leggi tutto