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La destra che fa paura
La vittoria netta di “Alternative für Deutschland” (AfD) nelle elezioni per il Land Sassonia-Anhalt ha provocato una scossa nell’opinione pubblica e nei commentatori. Sebbene l’evento fosse atteso, il risultato finale è andato oltre i sondaggi più favorevoli al partito di estrema destra. Naturalmente il fenomeno è tutt’altro che marginale: non tanto perché vi si possa vedere una conferma del prevalere del vento di destra estrema, quanto perché si tratta della conquista di una posizione significativa. Stiamo parlando del governo di uno staterello federale con poteri che vanno molto al di là di quelli di una tradizionale regione in sistemi che non hanno quell’ordinamento.
Qui però lasciamo da parte questo aspetto, pur tutt’altro che marginale e secondario, per interrogarci su cosa significhi il successo di una formazione di estrema destra in un Paese come la Germania che dovrebbe essere scottato dal ricordo di cosa questo significò in un passato neppur lontanissimo. Quando si parla di un ritorno del nazismo occorre essere cauti: dipende da cosa si vuol intendere.
Per ora si può dubitare di un ritorno meccanico dell’hitlerismo, col partito unico, il governo dittatoriale, la volontà di ricreare un grande Reich millenario. Ci pare che l’ideologia della AfD sia molto più “casalinga”: leggi tutto



