Ultimo Aggiornamento:
16 giugno 2021
Iscriviti al nostro Feed RSS

Mente Politica è un periodico on line di libera consultazione e libera citazione e ripresa. Esce ogni mercoledì e sabato

ULTIMO NUMERO: Anno 8 uscita 47 del 16.06.2021

La battaglia sui sondaggi

Poiché il mondo politico non riesce ad occuparsi d'altro (per fortuna, i provvedimenti più importanti e le scelte da compiere sono nelle mani di Draghi) c'è bisogno di scatenare qualche polemica di corto respiro. L'ultima è sui sondaggi. Salvini non gradisce che le rilevazioni demoscopiche diano Fratelli d'Italia (e persino il Pd, che tanto in crisi forse non è, differentemente da ciò che reputano alcuni settori minoritari del partito) alla pari col Carroccio, se non addirittura sopra la Lega. Non sfugge a nessuno che l'appello dell'ex vicepremier a Berlusconi per dar vita ad un "rassemblement" fra i due rispettivi partiti è una manovra per evitare a Salvini di dover cedere prima o poi la leadership del destra-centro (in base alla vecchia norma del Cavaliere in base alla quale il capo della coalizione di centrodestra è quello del partito che ha più voti). Ad oggi, Lega e FI valgono rispettivamente fra il 19 e il 22% la prima e fra il 6 e il 9 la seconda. Complessivamente oscillano fra il 26,5 e il 29,5%, teoricamente. Ciò vuol dire, considerando che una parte dei forzisti non approva "connubi" con la Lega e che quest'ultima subisce un'erosione a destra (che sarebbe verosimilmente accentuata dall'ingresso di Salvini e dei suoi nel PPE), che leggi tutto

PD: ritorno al PCI di Berlinguer?

Nessun partito è oggi in buona salute. Le discussioni sulla crisi della “forma partito” datano almeno da fine anni Settanta del secolo scorso, ma sono state a lungo esercitazioni accademiche. Ora sono riflessioni su una realtà che è più o meno sotto gli occhi di tutti. Magari c’è qualche risvolto paradossale, tipo il fato dei Cinque Stelli che sono nati per buttare a mare tutta la logica dei partiti politici e che adesso vogliono rifondarsi più o meno come partito. Ovviamente dichiarando, Conte dixit, che però saranno una cosa diversa dai partiti tradizionali. La storia si era già vista col fascismo e con il suo passaggio da Movimento a Partito Nazionale Fascista (PNF), anche allora dichiarando solennemente che il termine indicava però un’altra cosa. Non fu così, ma è un’altra storia.

Nonostante tutto, il caso più curioso è invece quello del PD, che non ha mai voluto negare la sua storia di partito più o meno tradizionale (congressi, direzioni, assemblee, segretari, circoli e quant’altro), ma che al dunque riesce sempre meno ad essere quello che un partito dovrebbe essere: un canale che travasa rappresentanza dalla società alla politica e viceversa.

Il partito che ha sede al Nazareno è un club, appena un poco allargato, di leggi tutto

In tema di Europa: dieci anni fa la nuova Costituzione ungherese… e poi?

Raffaella Gherardi *

Dieci anni fa, nel mese di aprile, veniva votata dall’Assemblea Nazionale e poi firmata dall’ allora Presidente della Repubblica, Pál Schmitt, la nuova Costituzione ungherese che entrerà in vigore il 1 gennaio 2012. Il testo, approvato in meno di otto mesi, era stato fortemente voluto dal partito di governo del Fidesz, guidato da Viktor Orbán dopo la plebiscitaria vittoria ottenuta nelle elezioni del 2010. Molte perplessità furono immediatamente espresse da istituzioni europee e internazionali: innanzitutto dal Consiglio d’Europa, attraverso la Commissione di Venezia e dal Parlamento europeo.  Anche diverse ONG impegnate nella difesa dei diritti umani e numerosi osservatori internazionali sollevarono forti critiche, interpretando alcune disposizioni del nuovo testo costituzionale come segnale di una involuzione autoritaria da parte dell’Ungheria. Il Consiglio d’Europa e  il Parlamento europeo si mostrarono  critici anche rispetto alla impostazione generale della nuova fase costituente ungherese, sia sulle carenze di democraticità e trasparenza che avevano caratterizzato le procedure di redazione del nuovo testo costituzionale, (frutto di una assemblea costituente leggi tutto