Ultimo Aggiornamento:
19 maggio 2018
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ULTIMO NUMERO: Anno 5 uscita 39 del 19.05.2018

Euro falso problema

E’ un peccato che lo stato dei conti con l’estero sia sconosciuto ai più e non solo in Italia. Perché questo falsa la discussione pubblica sull’euro e la percezione dei cittadini. Il fastidio che Washington dimostra nei confronti di paesi con rilevante e persistente avanzo commerciale dovrebbe però stimolare ad una attenta analisi della bilancia dei pagamenti con l’estero di parecchi paesi fuori e dentro Europa, Italia compresa. Da luglio 2012 il Bel Paese ha un surplus crescente del conto corrente della bilancia dei pagamenti. Ormai siamo vicini al 3% del Pil, che vuol anche dire che il 3% del Pil italiano viene da questo avanzo.  Nei confronti degli Usa il surplus commerciale dell’Italia persiste da circa due decenni. Nel 2017 ha toccato i 31 miliardi di dollari (per la Germania è stato di 64 miliardi, per la Cina  375).  I numeri italiani mostrano che siamo competitivi sui mercati internazionali, Usa in primis, e che questo, insieme al nostro sovrabbondante risparmio, genera rilevanti surplus commerciali (merci) e di conto corrente  (merci e servizi). Si tratta di un dato positivo che però pone l’Italia nel club delle nazioni nel mirino di Washington intenzionata a ridurre gli squilibri più ampi, ahimè con misure mirate paese per paese. La nostra condizione leggi tutto

Un anno dopo la sua elezione, Macron ha «rimesso in moto» la Francia. Con quali risultati?

Mathieu Gallard *

Un anno dopo l’elezione di Emmanuel Macron alla presidenza della Repubblica, i francesi tracciano un primo bilancio con luci e ombre del suo mandato; il nuovo Capo dello Stato ha tuttavia in questo momento una posizione migliore rispetto ai suoi immediati precedessori. La popolarità di Macron si attesta oggi fra il 40% (Ipsos) e il 50% (Harris Interactive), un livello storicamente medio. Inoltre, il barometro Kantar Sofres, che dispone di una ricca serie storica di dati, ha valutato nell’aprile 2018 il suo grado di consenso al 41%: nettamente meno di François Mitterand (58%) e allo stesso livello di Jacques Chirac (44%) nello stesso periodo dei loro mandati nel 1982 e nel 1996. Ma è nettamente migliore rispetto a Nicolas Sarkozy (32% nell’aprile 2008) o François Hollande (24% nell’aprile 2013). Macron, senza essere molto popolare, ha dunque interrotto il “trend” che vedeva, dopo Chirac, ogni presidente essere meno gradito dei suoi predecessori. Al di là della sua popolarità personale, i francesi sono divisi sul bilancio del suo operato: se il 55% lo giudica attualmente negativo, il 45% lo trova positivo [salvo indicazione contraria, i risultati dei sondaggi si basano su un’inchiesta Ipsos per CEVIPOF, Le Monde e la Fondation Jean Jaurès, condotta online fra il 25 aprile e il 2 maggio 2018 in un campione di leggi tutto

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