Ultimo Aggiornamento:
19 settembre 2018
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Mente politica esce ogni mercoledì e sabato.

ULTIMO NUMERO: Anno 5 uscita 65 del 19.09.2018

La "centralità" di Salvini

Probabilmente questo è il momento politico più favorevole al leader leghista Salvini. Da un lato, la maggioranza di governo supera il 60% dei consensi (o, meglio, delle intenzioni di voto espresse nei sondaggi); dall'altro, una parte dell'opposizione (Forza Italia e Fratelli d'Italia) si prepara a quella che potremmo definire una "non belligeranza" nei confronti dei provvedimenti dell'Esecutivo (ma solo di quelli di marca leghista). Nel frattempo, quel che resta dell'opposizione parlamentare ha consensi e seggi di scarso peso (Leu, Più Europa) oppure versa in una profonda crisi d'identità (il Pd, sul quale non si può neppure formulare un pronostico di sopravvivenza senza scissione di qui a un anno). Il ministro dell'Interno non potrebbe desiderare di meglio. Di fatto, mediaticamente è lui il capo del governo, anche se la realtà è più articolata. Partito col 17% dei voti delle politiche contro il 32% del M5S%, si ritrova "socio di maggioranza" (con un vantaggio che nei sondaggi oscilla fra l'1 e il 3%) dell'Esecutivo gialloverde (mentre i Cinquestelle restano sotto il dato del 4 marzo, con una flessione stimabile intorno al milione di voti). Inoltre, è dominus incontrastato dell'area di centrodestra, che oggi vale circa un 43-44% (30-31% Lega, 13% Fi-FdI-Altri) e che forse si va ricomponendo anche in Parlamento, in una sorta di leggi tutto

Politica e diritto: problemi aperti

Luigi Giorgi *

Fra i caratteri, e i problemi, che la nuova stagione politica italiana ci pone mi sembra ce ne sia uno che va oltre la semplice divisione destra - sinistra o populismo - democrazia (seppur presenti nel dibattito politico/culturale del nostro tempo), per riproporci, in tutta la sua forza, la classica contrapposizione fra il diritto e la politica: una contrapposizione/tensione che dai tempi di Antigone, seppure proposta in modi diversi, contraddistingue la politica occidentale. E non nel senso del semplice contrasto fra magistratura e governo, che pure ne rappresenta un epifenomeno, cui è stata ridotta recentemente.

E le vicende italiane di questi tempi, nella loro tragicità e drammaticità, rappresentano la spia di un confronto fra diritto, inteso come produzione legislativa e rispetto delle norme stesse, e politica, declinata secondo la voce della legittimità data dal voto e dalla capacità di far discendere da questo una sovranità riguardo alle vicende statali, nazionali e anche extra nazionali, relative agli accordi internazionali che regolano la politica estera e non solo.

Certo servirebbe Kelsen, o Schmitt, per dipanare la questione: ma gli eventi di questa estate dal caso della nave “Diciotti” a quello tragico del cosiddetto Ponte Morandi sono lo specchio, per certi versi, di questa tensione e leggi tutto