Mente Politica esce regolarmente ogni mercoledì e sabato.
Lo spettro Vannacci
Sembra che sia tornato in campo qualcosa di simile a quello che Marx ed Engels denunciarono in apertura del Manifesto del partito comunista. Allora lo spettro che si aggirava per l’Europa era il comunismo, che aveva diverse tipologie da loro accuratamente elencate, oggi è il populismo anch’esso con la sua notevole varietà di tipologie, fra cui spicca quella qualunquistica di estrema destra. Nel nostro Paese prende l’incarnazione del ex generale e attuale europarlamentare Roberto Vannacci, che scuote ulteriormente un panorama politico già notevolmente radicalizzato.
Non si può infatti ragionare sul fenomeno del nuovo partito di destra estrema senza inquadrarlo in un trend che sta interessando tutta la nostra vita pubblica. Per illustrare il fenomeno basta partire dal recente episodio della richiesta di una dichiarazione di antifascismo a tutti gli espositori ad una fiera libraria. L’assurdità della richiesta è evidente: che bisogno c’è di dichiarazioni di fede a priori, quando ove eventualmente si riscontrino esaltazioni del fascismo possono essere respinte dagli organizzatori sulla base delle leggi vigenti e, in questo caso sì, della libertà di un soggetto di non dare spazio ad ideologie espresse in concreto in pubblicazioni che questi considerino non accettabili.
Il fatto è che ormai siamo immersi nel mito della dichiarazione: leggi tutto



