Ultimo Aggiornamento:
03 agosto 2019
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Gentili lettori, vi auguriamo una buona estate. Riprenderemo regolarmente il 24 agosto.

ULTIMO NUMERO: Anno 6 uscita 61 del 03.08.2019

Elezioni anticipate: nel 2020 o mai più?

Nel dibattito in corso sulla possibile durata della legislatura si tende ad esaminare solo le date più prossime, in vista di una rottura fra Lega e M5s che secondo alcuni è imminente, ma per altri è invece destinata ad essere procrastinata il più a lungo possibile. Si ragiona, dunque, su una "finestra elettorale" che improvvisamente potrebbe riaprirsi in caso di problemi in Senato sul "decreto sicurezza bis": il 6 agosto il testo arriverà in Aula, quindi eventuali sorprese potrebbero portare ad una rapida crisi e ad elezioni il 20 ottobre. Tuttavia è altamente improbabile che il Capo dello Stato faccia rinnovare le Camere e attenda la loro prima convocazione che avverrebbe all'inizio di novembre, cioè nel pieno del periodo durante il quale si deve impostare e approvare la legge di stabilità per il 2020. Da alcuni giorni, così, hanno cominciato a circolare ipotesi su un governo di minoranza (un tempo si sarebbe detto "balneare") che si occupi dei conti pubblici e porti il Paese al voto a febbraio dell'anno prossimo. Tutte ipotesi da verificare, che appaiono non molto praticabili. O, meglio, che se tentate potrebbero sembrare facili sulla carta ma difficili da attuare e far durare fino alla scadenza prevista. C'è poi chi dice che nulla leggi tutto

Genova, un anno dopo

Francesco Provinciali *

Erano le 11.36 del 14 agosto dello scorso anno quando, mentre imperversava un forte temporale, accadde un fatto che resterà per sempre nella storia di Genova la “Superba” e nel cuore dei genovesi, cosi affezionati alla loro città, ristretta e allungata tra i monti e il mare, dove ogni metro di spazio te lo devi conquistare ed è un lusso da custodire.

Il ponte Morandi, un tratto autostradale sospeso nel vuoto che unisce il ponente ligure alla città e apre le porte del levante e del nord, crollò improvvisamente quasi al centro delle sue campate, mentre oltre trenta veicoli stavano attraversando quel punto, precipitando nel sottostante Rio Polcevera, causando 43 morti e spezzando il cuore della comunità locale e dell’intero Paese.

Prima di quella immane catastrofe, guardandolo da lontano quel ponte aveva un aspetto imponente e fragile al tempo stesso: le altissime volute delle campate, sorrette da piloni stretti, sovrastato dai manufatti di raccordo davano un senso di vuoto e una parvenza esile e quasi miracolosa al compito che doveva assolvere: sopportare un carico imponderabile e sempre più elevato e intenso. Negli ultimi anni c’erano state discussioni e polemiche: il ponte doveva essere abbattuto, sostituito, affiancato dalla Gronda che avrebbe unito il porto di leggi tutto