Ultimo Aggiornamento:
20 ottobre 2018
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Mente politica esce ogni mercoledì e sabato.

ULTIMO NUMERO: Anno 5 uscita 74 del 20.10.2018

Alle origini del "caso italiano": il voto del 4 marzo (3)

Dopo aver fornito un quadro generale delle ultime elezioni politiche (col libro di Bordignon, Ceccarini e Diamanti) e del risultato della Lega (col volume di Passarelli e Tuorto) ci occupiamo dei Cinquestelle, alleati del Carroccio nella coalizione che governa il Paese. La storia e l'evoluzione organizzativa, politico-sociale ed elettorale del M5S sono oggetto di una recentissima opera di Roberto Biorcio e Paolo Natale ("Il Movimento 5 Stelle: dalla protesta al governo", edizioni Mimesis). Il M5s, come si spiegava nelle precedenti puntate di questo nostro viaggio nel voto del 4 marzo scorso, ha ottenuto i suoi migliori risultati nelle fasce di elettorato che sono o si sentono sconfitte dalla congiuntura economica e dalla globalizzazione, esprimendo inoltre una critica al sistema e all'establishment che sconfina spesso in un'aperta ostilità, frutto di una disillusione che ha le sue origini più remote nella crisi del 2008-2011 e nel disincanto che prima (già dal 2007-2008) colpisce il centrosinistra e la sinistra e poi (dal 2011-2012) investe anche l'ex CDL. Il centrosinistra riesce, nel 2008 ma soprattutto alle europee del 2009 e alle regionali 2010, a trattenere una parte dei voti "in fuga" grazie all'apporto dell'Italia dei valori di Antonio Di Pietro, che fino alla vigilia delle elezioni del 2013 (quando si dissolverà in pochi leggi tutto

Alitalia e Ferrovie dello Stato paradosso stellare

C’è un aspetto paradossale nel piano di rinazionalizzazione di Alitalia immaginato dal ministro del lavoro per il quale nel capitale della compagnia di bandiera dovrebbe entrare Ferrovie dello stato con un apporto consistente di capitale e con future sinergie. La proposta sorprende in quantoviene da una parte politica che ècontro l’alta velocità delle nostre ferrovie e che sta bloccando opere già in corso che godono di sostanziosi contributi europei. Il paradosso è che i pochi profitti che Ferrovie dello stato ottiene vengono proprio dall’alta velocità. Da una parte si cerca di impedire lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie per l’alta velocità fonte di utili e dall’altra si chiede Ferrovie dello Stato di risanare Alitalia? Ferrovie dello Stato è una Holding pubblicacui fa capo Trenitalia che ha i treni ad alta velocità. La Holding inoltre controlla la rete ferroviaria (RFI), Anas e altre società. Presenta un fatturato di 9.3 miliardi nel 2017 di cui 5.5 arrivano da Trenitalia. Ha un utile netto di 550 milioni di cui 400 da Trenitalia. Ferrovie dello stato sta per emettere obbligazioni per circa 4.5 miliardi sui quali dovrà pagare i tassi che soffrono gli spread impazziti, in quanto condivide lo stesso rating della Repubblica italiana, ovvero BBB. Ha le risorse Ferrovie dello stato per leggi tutto