Ultimo Aggiornamento:
21 novembre 2020
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Mentepolitica esce regolarmente mercoledì e sabato.

ULTIMO NUMERO: Anno 7 uscita 87 del 21.11.2020

I Cinquestelle dal movimento al partito

Anche se alcuni hanno paragonato (del tutto impropriamente, con forzature giornalistiche) gli Stati generali del M5s ai congressi della Democrazia cristiana, va però sottolineato che questo passaggio della storia politica dei Cinquestelle ha sancito, più simbolicamente che formalmente, la trasformazione del movimento in partito. Il fatto che ci siano correnti, equilibri, tattiche e strategie in un gruppo che invece, allo stato nascente, era composto da tanti "uno vale uno" impegnati a rappresentare - senza discutere - la Volontà Generale del Popolo espressa attraverso una piattaforma telematica, è un deciso cambio di passo. Non è il primo e forse neanche il più importante. Da quando il M5s ha deciso di "sporcarsi le mani" accettando di governare con altri (sia pure salvando goffamente le apparenze e aprendo la stagione, durata solo un anno, del "contratto") l'ala "governista" dei Cinquestelle è stata non solo maggioritaria, ma ha guidato il movimento nella sua trasformazione in partito vero e proprio, con un capodelegazione e partecipando alla ripartizione dei posti ministeriali e di sottogoverno. Una volta avuta la maggioranza relativa dei voti e "costretto" (o autocostretto) a governare, il M5s è passato dall'antipolitica alla necessità di entrare nel Palazzo e fare delle scelte, difendendole e cercando di restare nelle stanze dei bottoni leggi tutto

Puntiamo sulla scuola

Francesco Provinciali *

Di tutte le preoccupazioni che hanno accompagnano la diffusione pandemica una della più avvertite, oltre il dato strettamente legato alla salute e ai contagi, è stata quella legata al funzionamento delle scuole: spazi, arredi, banchi, profilassi, sanificazione delle aule, organici dei docenti, orari di apertura, contenuti didattici, anche attraverso un ‘patto di solidarietà’ con le famiglie come auspicato dal Ministero.

Dopo la riapertura di settembre, preceduta da un periodo di incertezze e di ritardi, in via sperimentale è stata avviata la didattica a distanza, che tuttavia – nonostante la buona volontà di dirigenti scolastici e docenti- ha palesato difficoltà procedurali, basti pensare che il 30% delle famiglie del Sud Italia non possiede un pc o un tablet. Proprio in questi giorni il Governo ha deliberato la concessione di un bonus ad hoc. La ripresa virulenta della pandemia e il lockdown a zone sta condizionando l’incerta e aspirazione di normalità e necessita di dotarsi di una specie di paracadute per un atterraggio morbido, sul piano organizzativo e funzionale e su quello psicologico e relazionale, a scuola e a casa.

Gli istituti scolastici hanno superato l’impatto della riapertura ma la fase quasi drammatica attuale rende complicata sia la gestione della didattica in presenza che la leggi tutto