Ultimo Aggiornamento:
02 luglio 2022
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Mente Politica esce ogni mercoledì e sabato

ULTIMO NUMERO: Anno 9 uscita 52 del 02.07.2022

Sondaggi e social spingono il negazionismo: le evidenze soccombono alle fake news

Francesco Provinciali *

La globalizzazione non ha esaurito i suoi effetti nefasti e raccoglie proseliti nel mondo della comunicazione e dell’informazione.  In rete circola di tutto e di più, l’uno vale uno smentisce le fonti ufficiali e presta credito alle notizie create ad arte per disorientare la gente e portare i cervelli all’ammasso.

Studiare le cause di questo fenomeno impegnerebbe molte discipline, certamente interessa la dimensione psicologica, quella sociologica, politica, economica e tutti i relativi cascami specialistici.

La compresenza simultanea della totalità della realtà dentro una dimensione spaziale planetaria e in tempo reale genera fenomeni distorsivi, poiché può essere vero tutto e il suo contrario, in genere non c’è un uso fisiologico del confronto come pure del necessario controllo. I network si rendono garanti della velocità e quantità di diffusione delle informazioni ma non della loro corrispondenza al reale, non ci sono soggetti terzi deputati al riscontro, qualunque filtro farebbe gridare allo scandalo i paladini della trasparenza.

La dimensione etica viene espunta dalla comunicazione come un orpello fastidioso e inutile: contano molto gli effetti speciali.  Il concetto stesso di democrazia si sostanzia di un principio (stigmatizzato come astratto e pericoloso dallo stesso Max Weber che degli studi sulla democrazia moderna è il padre) in leggi tutto

La Salute come “pieno benessere…importante investimento sociale…valore etico e morale”

Francesco Domenico Capizzi *

Le grandi classi di malattie cronico-degenerative richiedono iter diagnostici e terapeutici continui, complessi e costosi per lunghi periodi, in larga parte per tutta la vita.

Circa un terzo della popolazione italiana accusa almeno una delle malattie cronico-degenerative, negli ultra-sessantacinquenni queste assommano a due ed oltre: diabete, ipertensione, cirrosi, obesità, broncopneumopatie, osteoporosi, artrosi-artrite, cardiopatie, vasculopatie, allergie, alterazioni funzionali e infiammatorie intestinali, nefropatie, disturbi neurogeni, psicosi, ecc.

Lo sviluppo raggiunto dalla Medicina può garantirne un certo controllo che si traduce in una maggiore attesa di vita, ma non sempre in uno stato di benessere.

Gli ultrasessantacinquenni costituiscono oltre un quinto dell’intera popolazione, il loro numero è in aumento tale da prevedibilmente occuparne oltre un quarto fra circa tre-quattro decenni, a fronte di neonati in forte costante diminuzione fino a raggiungere il numero di 3-4 per mille abitanti. Si prevede che nel 2065 l’incidenza della popolazione anziana sarà raddoppiata rispetto all’attuale (ISTAT 2021).

Anche le previsioni dell'Unione europea risultano simili: entro il 2050 nell’eurozona il numero di persone con più di 65 anni crescerà del 70% e la fascia degli ultraottantenni del 170% con riflessi significativi di sovraccarico sull’insieme dei percorsi diagnostico-terapeutici e riabilitativi.

Di fronte a questa situazione, attuale e futura, la Strategia europea contro le malattie cronico-degenerative propone un leggi tutto