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L'Habeas Corpus e il consenso libero e attuale
La Legge 2 dicembre 2025, n. 181 – approvata all’unanimità – ha finalmente normato misure serie per fronteggiare la dolorosa piaga del femminicidio, un delitto vergognoso e per troppo tempo sottostimato, al fine di contrastare la dilagante violenza di genere. Ci si chiede come tolleranza, ricerca di attenuanti, omissioni, denunce inascoltate, silenzi complici e impunità abbiano così a lungo ritardato questo provvedimento che non risolverà il problema perché (come dice Vittorino Andreoli) la volontà di distruzione aggrava odio e senso di possesso fino a connotare il gesto omicida, ma potrà costituire un deterrente se ci sarà certezza e severità della pena. A condizione che non si ripetano atteggiamenti di indulgenza, procrastinamento e rinvio dei casi o cervellotici provvedimenti giudiziari di clemenza che hanno finito spesso per uccidere due volte le donne vittime. La prevenzione è sempre la strategia efficace ma in caso di reato la punizione dovrà essere inflessibile e senza sconti. Troppe vittime hanno già pagato con la vita, troppe famiglie sono state lacerate da un dolore insostenibile, sovente senza ottenere piena giustizia. Il passo in avanti è significativo e postula una precoce e diffusa pedagogia del rispetto verso le donne, a cominciare dall’educazione scolastica e dalla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, espungendo senza remore coperture e connivenze. leggi tutto



