Ultimo Aggiornamento:
26 maggio 2018
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ULTIMO NUMERO: Anno 5 uscita 41 del 26.05.2018

Muri e muretti: la “legittimazione a governare” fra Prima e Seconda Repubblica

Una delle principali caratteristiche della Seconda Repubblica è stato il superamento della “conventio ad excludendum”, cioè del perimetro politico al di fuori del quale c'erano partiti (compreso il Pci, il quale era però nell’”arco costituzionale” e che – non più considerato antisistema - rientrò parzialmente in gioco nel 1976-’79) che mai avrebbero potuto entrare organicamente in un governo. Fu con le elezioni del 1994 che An (Msi) e la Lega entrarono nella "stanza dei bottoni" con propri ministri di peso. I missini stavano portando a compimento la loro marcia verso Alleanza nazionale, in un percorso di evoluzione verso una destra "di sistema e di governo". Il Carroccio, invece, manteneva le proprie parole d'ordine (nel 1996, conclusa l'alleanza con Forza Italia e finita anche l'esperienza del sostegno al governo Dini, Bossi sarebbe arrivato a chiedere la secessione del Nord) ma, nel contempo, conquistava posizioni di rilievo nelle istituzioni (come la presidenza della Camera, affidata alla giovane deputata Irene Pivetti). La Lega "di governo" durò poco, a livello nazionale (sette mesi con Berlusconi, più l'anno di appoggio a Dini) ma in ambito locale la presenza del Carroccio nelle amministrazioni comunali, regionali e provinciali - già forte a partire dal 1990 - divenne ancora più robusta e capillare. Paradossalmente, però, leggi tutto

Contratto di governo M5S-Lega

Leila El Houssi *

Il fantomatico contratto di governo tra Lega e movimento 5 stelle ha partorito nel suo insieme un compromesso alquanto pericoloso che spingerà il nostro paese a una pericolosa involuzione. Se sul fronte della politica interna molti commentatori e analisti hanno espresso la loro opinione sulle eventuali disposizioni che il contratto riporta, poco è stato detto su questioni che riguardano Ius Soli, politica estera e questione immigrazione.

Allo Ius Soli non viene dedicata neanche una riga probabilmente perché l’argomento per i nostri prossimi governanti non merita di essere contemplato.  E’ palese, ed è già emerso in campagna elettorale, che leghisti e pentastellati nutrano sentimenti che passano dal disprezzo all’indifferenza nei confronti di persone la cui origine non è italiana ma  che sono nate e/o cresciute nel nostro paese. Sono 800mila ragazze e ragazzi che ad oggi non sono tutelati dallo Stato italiano e sembra non esserci alcuna volontà per una soluzione L’unico riferimento che troviamo è al punto 18 quando si parla di 'politiche per le famiglie e la natalità''. In quest’articolo in cui si avvalora “il sostegno per servizi di asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie italiane” come ha recentemente sostenuto la ex ministra Livia Turco si “calpesta l'articolo 3 della Costituzione che vieta

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