Ultimo Aggiornamento:
06 dicembre 2025
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Argomenti

Bilancio delle diciotto "comunali" nei capoluoghi

Luca Tentoni - 07.06.2023

Il secondo turno delle elezioni comunali (che però è stato il primo in Sicilia) ha chiarito che la destra non ha bisogno di ritoccare al ribasso (al 40%) la quota del 50% più uno dei voti indispensabile per eleggere il sindaco al primo turno: quasi dappertutto, chi era in testa la prima volta si è confermato al ballottaggio. Le alchimie sul sistema elettorale per annichilire il centrosinistra non servono, anche perché ad affossare i candidati progressisti ci hanno già pensato gli elettori (tranne che a Vicenza, rondine che non fa primavera: Possamai ha vinto accentuando al massimo il suo profilo "civico", un po' come Tommasi l'anno scorso a Verona; per di più, il neosindaco ha chiesto alla Schlein di non fare campagna elettorale in città). Dopo il primo turno avevamo scritto su questa rivista che sarebbero stati i ballottaggi a dare un significato e un colore a questa competizione: è uscito il nero, su tutte le ruote di questa estrazione tranne due (Vicenza e Trapani, dove però nella coalizione del candidato sindaco di centrosinistra c'era una lista con esponenti della Lega) e Terni. Liquidare il voto in diciotto capoluoghi di provincia (c'è stata prima Udine, poi questi tredici, poi i quattro siciliani dei quali uno leggi tutto

Le spine di un cambio di contesto

Paolo Pombeni - 07.06.2023

Non c’è soltanto il cambiamento climatico che tanta comprensibile attenzione suscita dopo gli ultimi eventi catastrofici. Anche il cambio di clima politico che si è registrato con i risultati elettorali, non solo in Italia, ma anche in Europa, porta con sé non pochi problemi. Come nel primo caso pure nel secondo abbondano gli apocalittici che vedono arrivare sciagure tremende, così come quelli che da incoscienti cercano di convincere che sia tutta retorica a buon mercato.

Siamo tra quelli, pochi o tanti non sapremmo, che cercano di esercitare un po’ di capacità critica. Lo facciamo sul fronte della politica, nel tentativo di mettere in fila un po’ di elementi per capire, perché questa è la cosa più importante.

Il quadro generale è la crescente aspettativa di un deciso cambiamento di equilibri a livello europeo. Dal risultato delle elezioni italiane dello scorso 25 settembre a quello recente delle elezioni in Grecia e poi in Spagna, per non parlare delle ultime amministrative da noi, si parla molto del cosiddetto “vento di destra” che spirerebbe con forza sul nostro continente. Questo provoca continui sussulti negli equilibri istituzionali, perché la classe dirigente burocratica che li governa nei vari contesti è frutto, come succede spesso, del clima dei decenni precedenti. leggi tutto

Elon Musk annuncia impianti celebrali per interconnettersi con il PC

Francesco Provinciali * - 03.06.2023

Mentre il Presidente Mattarella presenziava alla Cerimonia per i 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni, qualcuno si affannava ad auspicare meno latino e più ChatGPT nelle scuole superiori, senza dimenticare la via immersiva da tempo imboccata dal metaverso e dalle teorie del mondo virtuale inclusivo. La tecnologia “corre come una lepre” scrive Ruben Razzante nel libro “I Social media che vorrei” e “tocca il cielo con un dito” come aveva ben descritto Emanuele Severino. Penso al candore di Pascal nel distinguere l’esprit de geometrie dall’esprit de finesse e la mente guarda a ritroso nella Storia, con gratitudine per chi ha rappresentato la scienza – da Leonardo, a Newton ad Einstein – e per chi ha esaltato l’arte – come Caravaggio, Mozart, Dostoevskij, per ricordare solo l’altro ieri. Globalizzazione e post-moderno si sono imposte come derive che hanno offerto un assist alla tecnica, il pensiero ha assunto prevalenza computazionale, come lo stesso Heidegger aveva intuito e mentre l’arte vive più la stagione della riproducibilità tecnica che l’aura dell’originalità, come rimarcato da Walter Benjamin nel celebre saggio scritto tra il 1935 e il 1939, la deriva scientifica prende il sopravvento in tutti i suoi connotati teoretici ed applicativi.

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Non è questione di “vento”: con l’aria non si vince, né si governa

Paolo Pombeni - 31.05.2023

Troppo facile buttarla sulla storiella del vento di destra che spira in Europa e di conseguenza anche in Italia. La destra non vince perché cambia il vento, ma perché la sinistra si è troppo ridotta a presentare come sua principale offerta l’aria fritta. Questa è la lezione che emerge anche dalle ultime amministrative e specialmente dai ballottaggi.

Al netto del tema dell’astensione, sempre molto alta (ai ballottaggi ha votato il 49,6%), cosa che mostra come l’area della politica partecipata si restringa più o meno ai “militanti”, ci sono due sconfitti in questa tornata elettorale. Il primo, come hanno detto tutti, è Elly Schlein, la cui inconsistenza è sottolineata ormai anche dai commentatori simpatetici con la sinistra (noi lo dicemmo dall’inizio e ci siamo attirati critiche feroci). Il secondo, che invece è riuscito a rimanere nell’ombra, è Matteo Salvini.

Facile rilevare che il centrosinistra ha vinto solo a Brescia e a Vicenza (e in una passata prova a Verona), cioè dove c’erano candidati lontani dalle pose che vanno di moda con la nuova segretaria (che infatti è stata tenuta alla larga da quelle campagne elettorali). Non si può dire che altrove sia andato disastrosamente perché in genere è oscillato intorno al 45% e in certo casi ad un passo dal vincitore, leggi tutto

Sos intelligenza artificiale e mafie digitali

Francesco Provinciali * - 27.05.2023

Un paio di notizie apparse sui media in questi giorni hanno portato alla ribalta un tema di grande attualità sul quale scienziati, addetti ai lavori, esperti di etica della comunicazione e tecnici dei social esprimono da tempo opinioni e punti di vista, con analisi e valutazioni non sempre collimanti.

Si tratta di un’area vasta di argomenti che spaziano dal web, all’intelligenza artificiale, all’uso e all’abuso dei social che per vastità di utilizzo, pluralità di linguaggi, penetrazione pervasiva nei comportamenti umani, prospettive di espansione coinvolgono un target estremamente lato di utenti creando i presupposti oggettivi per una sorta di mutazione culturale profonda e incisiva determinata dall’uso massivo delle tecnologie e radicalmente slegata dai modelli tradizionali di trasmissione del sapere e di ricontestualizzazione spazio-temporale delle relazioni interpersonali.

Hanno destato vasta eco (che pare già “assorbita” come un episodio quasi emendabile) le dimissioni da GOOGLE dopo dieci anni di full-immersion di Geoffrey Hinton, 75 anni, psicologo cognitivo e scienziato informatico, considerato il padrino dell’intelligenza artificiale, pioniere della ricerca sule reti neurali e sul “deep learning”, vincitore nel 2018 del prestigioso premio ‘ Turing Award’. Ha lasciato con una motivazione che fa riflettere: “i programmi di IA hanno fatto passi da gigante e ora “sono piuttosto spaventosi. leggi tutto

La rincorsa alla radicalizzazione (di facciata)

Paolo Pombeni - 24.05.2023

Un tempo era un pezzo fisso della satira puntare sullo sketch che presentava una stessa notizia “vista da destra e vista da sinistra”. Un modo per prendersi gioco di come si potevano manipolare i fatti, col retropensiero che in fondo tutti sapevano benissimo riconoscere le mistificazioni strumentali. Era troppo ottimistico, oppure era semplicemente la presa d’atto che tanto, in questo paese strutturalmente di guelfi e ghibellini, ognuno rimaneva attaccato alla sua tribù politica qualsiasi cosa accadesse.

Si trattava però di uno spettacolo messo in scena per le anime semplici, perché appena si saliva un poco di livello c’era consapevolezza che la politica fosse una cosa seria. Peppone e don Camillo erano due maschere che da un lato parlavano per slogan e usavano quelli per i loro duelli più o meno rituali, ma poi nella vita quotidiana finivano per trovare un’umanità comune sulla cui base dialogare. Questa almeno era la rappresentazione che ne dava Giovanni Guareschi e questa spiega il successo dei suoi libri e dei film derivati, più o meno bene, da quelli.

Da tempo non è più così e anzi le cose stanno peggiorando. Schematicamente si usa dire che molto, se non tutto comincia col famoso ’68, quando si impone leggi tutto

Bilancio del primo turno delle comunali

Luca Tentoni - 20.05.2023

Il primo turno delle elezioni amministrative del 2023 non ha riservato grosse sorprese. Saranno i ballottaggi a stabilire l'esito della competizione, visto che per ora siamo solo quattro a due per la destra. Il primo dato significativo riguarda l'affluenza, che nei capoluoghi di provincia è stata pari al 57,3% contro il 59,4% delle precedenti comunali (-2,1%), in linea con il dato nazionale (59,03 oggi, 61,22 la volta prima, quindi -2,19%). Poiché i protagonisti sono i sindaci, prima di occuparci delle liste vediamo il rendimento degli aspiranti primi cittadini di destra e di centrosinistra. Di solito, il centrosinistra costruisce le sue vittorie su un doppio fattore: il miglior rendimento dei propri candidati rispetto alle liste e il peggior rendimento di quelli di destra rispetto alle liste. In questo caso, i candidati di centrosinistra hanno fatto meglio dei loro partiti a Brescia (dove è arrivata la vittoria), a Sondrio (inutilmente), a Vicenza (primo posto e ballottaggio), Pisa (secondo posto e ballottaggio), a Latina (sconfitta), a Teramo (vittoria): sono solo sei casi su tredici. I candidati di destra che hanno fatto meglio dei loro partiti sono quelli di Treviso (vittoria al primo turno), Vicenza (secondo posto e ballottaggio), Massa (primo posto e ballottaggio), Siena (primo posto e ballottaggio), Ancona (primo posto e leggi tutto

Come, nello spazio, i buchi neri diventano buchi bianchi

Francesco Provinciali * - 20.05.2023

Fascino, mistero e spiegazione: queste parole potrebbe accompagnare la lettura del libro del fisico Carlo Rovelli sulla trasformazione dei buchi neri in buchi bianchi, come ribaltamento di prospettiva di osservazione oltre l’orizzonte del visibile e dell’immaginabile, al di là dei confini spazio-temporali.

Sarebbe presuntuoso tentare di riassumere in termini divulgativi lo sforzo di descrizione di un fenomeno scientifico, d’altra parte tutto ciò che riguarda quanto avviene nell’Universo (o avveniva miliardi di anni fa per proiettarsi sulla linea del tempo attuale) e quanto sta accadendo o si riscontrerà e verificherà nei miliardi di anni a venire va sempre considerato e ricomposto nella fascinazione dell’immaginabile: passato, presente e futuro come categorie del tempo che solitamente usiamo per misurare e classificare i fenomeni della nostra dimensione esistenziale qui acquisiscono margini estremamente dilatati, per cui riassumere attraverso congetture, dimostrazioni e comparazioni ciò che avviene nell’Universo non può essere ridotto a poche formulette essoteriche. Le stesse equazioni di Einstein – ancorché validate – vengono messe a dura prova quando si tenta di spiegare che cosa sono questi buchi neri di cui tanto si parla tra gli scienziati e insieme allo sforzo di comprensione si tenta di capire come avvenga la loro trasformazione nei figli minori – i buchi leggi tutto

Evitiamo acrobazie interpretative: le comunali sono elezioni “locali”

Paolo Pombeni - 17.05.2023

La politica è tutta un test, si potrebbe dire scimmiottando una nota canzonetta. Si tratta però di capire che tipo di test di volta in volta possa essere. Ci sarà naturalmente tempo e modo per analisi dei dati e dei flussi (per noi lo farà sabato l’ottimo Luca Tentoni), ma intanto vediamo di proporre una lettura “di superfice” che non vorremmo fosse superficiale.

I media ed i numerosi fan club che circondano i partiti nella carta stampata e sulle TV sono alla perenne ricerca di conferma delle rispettive tesi: Meloni si rafforza come guida suprema della destra? La Lega di Salvini è in stasi o si riprende? Nel PD è visibile l’effetto Schlein? I Cinque Stelle come sono messi? Il terzo polo da qualche segno di vita?

Sono tutte domande legittime, ma poste ad eventi che non sono in grado di dare risposte soddisfacenti. Nelle elezioni comunali è difficile che la gran parte degli elettori scelga seguendo appartenenze di parte od orientamenti solo ideologici. La ragione è semplice: per prima cosa l’affezione ad uno schieramento a prescindere da ogni valutazione è sempre più in forte calo; in secondo luogo la scelta è condizionata da una conoscenza abbastanza prossima dei candidati in campo, specie quando come nella tornata

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Patria senza conflitti? Ideologia e realtà di una narrazione politica

Fulvio Cammarano * - 17.05.2023

Al di là delle effettive caratteristiche ideologiche dell’attuale governo, non si è mai parlato così tanto di fascismo con riferimento all’attualità, come in questi mesi. Per la classe politica che ruota attorno a “Fratelli d’Italia” questo continuo richiamo al fascismo non è altro che uno strumento di lotta politica maneggiato da una sinistra che non ha la forza politica per contrastare il successo elettorale della nuova destra a trazione meloniana. L’ambiguità del problema però non sembra potersi dissolvere così facilmente. Non c’è dubbio che gli esponenti del governo siano disposti, in molti casi anche convintamente, a condannare il fascismo-regime, vale a dire il sistema di potere dittatoriale crollato 80 anni fa verso cui, si sostiene, non c’è alcuna nostalgia. Più problematica, anche alla luce della miriade di recenti esternazioni pubbliche e private, risulta essere la questione del riferimento ideologico che sorregge l’azione politica degli esponenti di Fratelli d’Italia. Il motore effettivo di quell’area politica non è certamente il conservatorismo e neppure l’anticomunismo, obiettivo che dagli anni ’80 non ha più alcuna forza emotivamente aggregante. Il vero riferimento ideale che caratterizza l’attuale compagine di governo è l’anti-antifascismo. Ecco, dunque, perché l’eterno nodo della permanenza del fascismo in Italia continuerà a rimanere ben saldo: se il fascismo leggi tutto