Ultimo Aggiornamento:
15 giugno 2019
Iscriviti al nostro Feed RSS

Argomenti

Santificati… cum juicio?

Claudio Ferlan * - 29.04.2014

Le dimensioni della festa e la risonanza sui media di tutto il mondo evidenziano l’eccezionalità della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Di fatti straordinari, unici addirittura, ne annotiamo almeno due: l’elevazione contemporanea di due pontefici, la presenza in piazza San Pietro del papa regnante a celebrare e di quello emerito a concelebrare. Non tutto, però, è unico: possiamo rimarcare un processo di continuità storica e politica nella celebrazione di domenica 27 aprile e nel suo significato.

I santi della Chiesa cattolica hanno una peculiarità rispetto alle figure straordinarie delle altre religioni: per essere dichiarati tali non basta il riconoscimento popolare. Hanno bisogno della canonizzazione, un procedimento di diritto canonico che spesso ha una forte valenza politica. Gli esempi sono tanti. Prendiamo il caso del 1622, quando furono elevati alla santità in quattro, con una solennità di grande sfarzo vissuta in molti luoghi d’Europa. Erano tre spagnoli: Ignazio di Loyola, il fondatore della Compagnia di Gesù (l’ordine di papa Francesco), il suo confratello Francesco Saverio, un contadino spagnolo vissuto nell’XI secolo, Isidoro e un italiano, Filippo Neri, ispiratore della Congregazione dell’Oratorio. leggi tutto