Ultimo Aggiornamento:
23 giugno 2018
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Gustavo Gutiérrez. I novant´anni di un teologo che guarda al futuro

Claudio Ferlan - 13.06.2018

Venerdì otto giugno il padre domenicano Gustavo Gutiérrez, peruviano nativo di Lima, ha compiuto novant’anni. E ha ricevuto una lettera di auguri da papa Francesco. Potrebbe sembrare a prima vista una notizia di poco conto, ma solo a uno sguardo distratto. Gutiérrez infatti è uno dei fondatori della teologia della liberazione, una corrente condannata ai tempi di Woytila e del prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger, ma in seguito meglio compresa e riabilitata a livello ecclesiale.

 

La lettera di Jorge Mario Bergoglio

Il testo, scritto naturalmente in spagnolo, è breve ma denso di significato: “Caro fratello, per il tuo novantesimo compleanno ti scrivo per farti gli auguri e per assicurarti la mia preghiera in questo momento significativo della tua vita. Mi unisco alla tua azione di grazie a Dio, e ti ringrazio anche per il contributo che hai dato alla Chiesa e all’umanità attraverso il tuo servizio teologico e il tuo amore preferenziale per i poveri e gli abbandonati dalla società. Grazie per tutti i tuoi sforzi e per il tuo modo di interpellare la coscienza di ognuno, perché nessuno resti indifferente di fronte al dramma della povertà e dell’esclusione. Con questi sentimenti, ti incoraggio a leggi tutto

Una Chiesa rivivificata. Il pensiero di Blase Cupich, arcivescovo di Chicago

Claudio Ferlan - 17.02.2018

Il settimanale cattolico inglese The Tablet ha pubblicato nei giorni scorsi una lunga intervista con il cardinale Blase Cupich, arcivescovo di Chicago, molto interessante soprattutto nella sua analisi della portata rivoluzionaria del pontificato in atto. In verità, sono state diverse le interviste a Cupich fatte da giornalisti inglesi, in occasione di una lezione da lui tenuta presso l’Istituto Von Hügel del St. Edmund College di Cambridge e intitolata La rivoluzione della misericordia di papa Francesco: Amoris Laetitia come nuovo paradigma della cattolicità.

 

Blase Cupich

Cupich, nominato cardinale il 9 ottobre 2016, è considerato uno dei più eminenti rappresentanti della Chiesa liberal degli Stati Uniti e la scelta di Francesco di affidargli l’arcidiocesi di Chicago nel settembre 2014 fu accolta con sfavore e preoccupazione dagli ambienti conservatori americani e da quei siti internet pronti ad accusare il papa di eresia, li stessi che Bergoglio stesso ha recentemente affermato di non leggere per salvaguardare la propria salute mentale. Cupich ha fatto discutere in passato per alcune sue nette prese di posizione: da vescovo di Spokane, (Washington), per esempio, proibì al proprio clero di prendere leggi tutto

Ancora in periferia. La fitta agenda di Francesco per il viaggio in Cile e Perù

Claudio Ferlan - 13.01.2018

Lunedì prossimo 15 gennaio papa Francesco partirà da Fiumicino con destinazione Santiago del Cile, prima tappa di un viaggio apostolico dal programma, al solito, particolarmente intenso. Oltre alla capitale, visiterà infatti anche Temuco e Iquique, site rispettivamente nelle regioni Araucanía (a sud del paese) e Tarapacá (a nord). Si sposterà poi in Perù, toccando Lima e le città di Puerto Maldonado (regione Madre de Dios, Amazzonia) e Trujillo (regione La Libertad, costa pacifica settentrionale). Il viaggio si concluderà il 22 gennaio e si svolgerà all’insegno del motto “condividere l’annuncio della pace e confermare nella speranza”.

 

Cile

La scelta di quali regioni cilene toccare è il frutto del dialogo con l’episcopato locale, come anche della volontà di Francesco. A Santiago, centro del paese, il papa vedrà le autorità, il clero, i giovani e i gesuiti. Visiterà anche un penitenziario femminile, concretizzando l’abituale attenzione ai margini della società caratteristica del suo pontificato. Bergoglio ha poi voluto con decisione recarsi in Araucanía, la regione più povera del paese, dove da temposi vivono forti tensioni tra lo Stato e la minoranza indigena mapuche (“figli della terra”). Secondo i media cileni, i rappresentanti mapuche contano di dimostrare a Francesco la legittimità della lotta di rivendicazione per

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Il papa parla in aereo. Teologia e comunicazione nel viaggio in Asia

Claudio Ferlan - 09.12.2017

Non è raro leggere l’opinione di chi identifica papa Francesco come un teologo di livello inferiore a quello del suo predecessore. E chi lo sostiene proviene spesso da una cultura europea, preferibilmente tedesca o italiana. Cosa significa davvero questa affermazione? Forse essa rivela una scarsa attenzione alla pastorale pontificia e una conoscenza limitata alla tradizione teologica del Vecchio continente. Gli storici sono soliti definire questo atteggiamento come “eurocentrismo”.I contenuti della conferenza stampa tenuta dal papa durante il volo di rientro dal Bangladesh consentono dei ragionamenti importanti sulla questione.

 

Giocate a calcio?

L’unico riferimento alla teologia nel corso della conferenza testimonia, ancora una volta, la capacità comunicativa di Bergoglio. Riferendosi al suo incontro con i neo-ordinati preti cattolici in Bangladesh, ha raccontato di avere sempre l’abitudine di parlare privatamente con loro prima dell’ordinazione. E ha continuato:“Mi sono sembrati sereni, tranquilli, coscienti, avevano coscienza della missione, poveri, normali. Una domanda che ho fatto è stata: ‘Giocate a calcio?’ – ‘Sì!’, tutti. leggi tutto

Alce Nero. Un santo tra i Lakota?

Claudio Ferlan - 25.11.2017

Forse tra qualche anno nel calendario dei santi cattolici vi sarà spazio anche per Alce Nero (Heáka Sápa in lingua lakota, Black Elk in inglese, probabilmente 1863-1950), uomo della medicina della tribù oglala, nazione lakota, alleanza sioux.

 

Primi passi per la canonizzazione

 

Robert D. Gruss, vescovo di Rapid City, ha celebrato lo scorso 21 ottobre la messa solenne per richiedere l’apertura del processo di canonizzazione. Il 14 novembre Gruss ha poi presentato la causa all’assemblea dei vescovi statunitensi, ricevendone l’approvazione e il cammino si è dunque avviato. La diocesi di Rapid City e il suo vescovo non sono affatto marginali nella geografia ecclesiastica. Grussè stato a Roma vicerettore del Pontificio collegio americano del Nord e cappellano di Benedetto XVI prima di prendersi carico della diocesi di Rapid City (2011), dove lo avevano preceduto Charles A. Chaput (oggi arcivescovo di Philadelphia) e Blase J. Cupich (Chicago). Nella messa del 21 ottobre Gruss ha evidenziato la forza missionaria di Alce Nero, capace di “mostrare alla sua gente che non bisogna scegliere tra i due mondi, che si può essere di entrambi”. “Non ha abbandonato i suoi costumi nativi quando è diventato cristiano - ha continuato il vescovo nella propria omelia - erano due cose che procedevano di pari passo, leggi tutto

Cristianesimo e Riforma, 500 anni dopo Lutero

Claudio Ferlan - 04.11.2017

Il 31 ottobre scorso si è celebrato il 500° anniversario della Riforma luterana. Secondo una tradizione non confermata dalle fonti, il 31 ottobre 1517 Martin Lutero affisse sulla porta della Chiesa di Ognissanti di Wittenberg 95 Tesi con le quali condannava senza indugi il commercio delle indulgenze, fiorito all’epoca per finanziare la ricostruzione della basilica di San Pietro. Che sia stato o meno il 31 ottobre, poco cambia: il nocciolo della questione è che intorno a quella data ebbe origine un cambio di paradigma nelle vicende delle Chiese cristiane. Il centenario del 2017 apre una nuova pagina della storia delle relazioni cattolico-luterane, le cui prime righe sono state scritte da parte romana con il Concilio Vaticano II.

 

Il cammino ecumenico

Il 31 ottobre 2016 papa Francesco ha partecipato alla preghiera ecumenica nella cattedrale luterana di Lund, in Svezia, in occasione dell’apertura delle celebrazioni del cinquecentenario. Dopo secoli di conflitti spesso molto aspri, per la prima volta l’erede di Pietro si è recato di persona alla commemorazione della Riforma. In quell’occasione, Bergoglio ha definito Lutero un “riformatore” e ha riconosciuto l’errore della Chiesa di Roma nei suoi confronti.

Non è immaginabile pensare che 400 anni fa i cattolici avessero potuto partecipare alle celebrazioni luterane. Ma oggi? Giocando con la macchina del tempo, potremmo intravvedere in leggi tutto

In ginocchio. Il football americano e Donald Trump davanti alla questione razziale

Claudio Ferlan - 04.10.2017

Tra le voci di protesta contro la politica di Donald Trump negli Stati Uniti degli ultimi giorni si sta levando molto forte quella degli sportivi professionisti, in particolare dei giocatori di football. 

 

Una risposta unanime

Durante un comizio in Alabama, venerdì 22 settembre il presidente, con la diplomazia che gli è propria, si è rivolto ai proprietari delle squadre NFL (National Football League) invitandoli a licenziare quei “sons of a bitch” che si inginocchiano durante l’esecuzione dell’inno nazionale e mancano di rispetto al Paese. Il riferimento è al gesto di protesta, meglio sarebbe dire di sensibilizzazione, inaugurato nel 2016 da Colin Kaepernick, al tempo quarterback dei San Francisco 49ers. Figlio di una coppia mista, adottato da genitori bianchi e benestanti,Kaepernick mise il ginocchio a terra durante l’inno per denunciare l’eccessiva brutalità usata troppo di frequente dalla polizia contro gli afro-americani. Diversi suoi colleghi ne hanno imitato il gesto, accendendo così l’ira di Trump al momento della ripartenza della stagione agonistica. Le parole del presidente sembrano non aver suscitato l’effetto (da lui) sperato: giocatori, proprietari e gran parte dei tifosi si sono uniti nella risposta, leggi tutto

Ecologia ecumenica: due anni dopo la Laudatosi’

Claudio Ferlan - 26.07.2017

Sono trascorsi più di due anni dalla cosiddetta enciclica ecologica LaudatoSi’, pubblicata il 18 giugno 2015 e la ricorrenza ha dato occasione a iniziative e riflessioni sulla sua effettiva incidenza.

Le Grandi Città

Uno degli appuntamenti più recenti e significativi è stato il Congresso Internazionale«LaudatoSi’ e Grandi Città», tenutosi a Rio de Janeiro tra il 12 e il 15 luglio scorsi, dedicato in particolare alle metropoli latinoamericane, nelle quali vive più del 52% della popolazione del Subcontinente. L’incontro era incentrato su tre temi scelti come fondamentali: acqua potabile, inquinamento ambientale, qualità dell’aria. Gli organizzatori si sono mossi tenendo conto di due obiettivi: uno pratico, volto a diffondere la conoscenza dell’enciclica e contestualmente l’urgenza ecologica; l’altro etico, inteso a sollecitare una presa di coscienza collettiva (l’umanità, gli Stati, le imprese) e individuale nei confronti del pianeta, che va salvaguardato al meglio nel rispetto delle generazioni future.

Il Congresso si è celebrato con il pieno sostegno di papa Francesco, che ha inviato un messaggio ai partecipanti, invitandoli a insistere su tre atteggiamenti (le tre R): rispetto, responsabilità, relazione. A proposito di quest’ultima in particolare, Bergoglio ha sottolineato lo stretto collegamento tra degrado ambientale e sociale, ricordando come, nelle grandi città in particolare, l’isolamento di alcune persone in zone leggi tutto

Il sogno dei vecchi. Gualtiero Bassetti nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Claudio Ferlan - 27.05.2017

Non c’è alcuna sorpresa nell’investitura dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti (1942) quale successore di Angelo Bagnasco alla guida della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

 

Un vescovo sociale

Nominato cardinale da Bergoglio nel febbraio 2014, Bassetti fu subito indicato come possibile presidente della CEI, alla luce anche della sua prossimità con il papa nello stile di vita e nelle convinzioni pastorali. Come raccontano i fedeli umbri, l’arcivescovo di Perugia non ha un autista e guida da solo la propria utilitaria, ama stare in contatto con le persone, malati e operai in particolare, si segnala per le tante iniziative prese nel tentativo di aiutare i poveri e le famiglie in difficoltà. Commentando la nomina cardinalizia, Bassetti volle ricordare la sua vicinanza con la figura di Leone XIII, il “papa sociale” per più di trent’anni alla guida della diocesi umbra, un pontefice che “si interessava dei problemi della gente, domandava se i figlioli dei contadini andassero a scuola, e via dicendo”. Il motto episcopale perugino è In caritate fundati, fondati nella carità, tratto dalla preghiera contenuta nella lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (3, 14-21) e si pone in perfetta linea con le idee guida della pastorale del nuovo presidente della CEI, leggi tutto

Il vertice dei vescovi latinoamericani

Claudio Ferlan - 10.05.2017

Nel contesto di quella che altre volte abbiamo definito come nuova geografia ecclesiastica, assume una maggiore rilevanza l’incontro del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano) che si sta svolgendo a San Salvador (9-12 maggio). Si tratta della riunione dei rappresentanti di un istituto che riunisce le ventidue Conferenze Episcopali site nel vastissimo territorio compreso tra il Messico e Capo Horn, inclusi il Caribe e le Antille. Nell’occasione sono presenti anche esponenti della Chiesa cattolica statunitense e di quella canadese, segno di una viva attenzione alle questioni della più stretta attualità.

 

El Salvador, Venezuela

La scelta del paese centroamericano quale luogo di celebrazione del vertice non è casuale: si celebra infatti nel 2017 il centenario della nascita di monsignor Oscar Romero, del quale si aspetta la prossima canonizzazione. È in ricordo della sua esperienza pastorale che il consesso dei vescovi si riunisce, con l’obiettivo di discutere sulle emergenze denunciate ormai quarant’anni fa da Romero, ‘voce dei senza voce’: la lotta contro la povertà, la ricerca della pace. Si tratta di un’assemblea ordinaria, dalla quale non si attendono documenti particolari, leggi tutto