Ultimo Aggiornamento:
30 maggio 2020
Iscriviti al nostro Feed RSS

Etica del fine vita. I casi di Gustavo Cerati e Hans Küng

Claudio Ferlan - 11.09.2014

Lo scorso 4 settembre è scomparso a Buenos Aires Gustavo Cerati, cinquantacinque anni, uno dei più celebri esponenti della storia della musica argentina. Era in coma dal 15 maggio 2010, quando era stato colpito da un ictus dopo un concerto tenuto in Venezuela con la sua band.  

 

Medicina e speranza

 

Per comprendere la rilevanza del musicista nella cultura argentina e latinoamericana in genere al lettore italiano può essere utile qualche rimando. La presidenta Cristina Kirchner ha decretato due giorni di lutto nazionale, i principali quotidiani sudamericani hanno riservato le prime pagine alla notizia della sua scomparsa. Nel periodo della malattia di Cerati si sono messe a confronto le opinioni di chi si chiedeva il senso del prolungamento di una vita vegetativa e chi invece si appellava alla speranza, prima tra tutte Lilian Clark, madre di Gustavo. Lo stesso direttore della clinica ALCLA, dove l’artista ha finito i suoi giorni, ha dichiarato che leggi tutto

La nuova geografia della Chiesa. Storia di un prete in Nicaragua.

Claudio Ferlan - 07.08.2014

Ha avuto notevole eco la notizia che papa Francesco ha dato il suo assenso perché sia revocata la sospensione a divinis dell’ottantunenne padre Miguel d’Escoto Brockmann, religioso nicaraguense membro negli anni ottanta del governo sandinista.

Perché una notevole eco? Per comprenderlo serve fare un passo indietro e guardare alla storia recente della Chiesa latinoamericana.

 

Il viaggio di Giovanni Paolo II

 

In Nicaragua nel 1979 la rivoluzione sandinista riuscì a deporre la lunga dittatura della dinastia Somoza. Nel nuovo governo la presenza della Chiesa locale non era affatto marginale. Per fare alcuni esempi: D’Escoto aveva assunto la carica di ministro degli esteri, il gesuita Fernando Cardenal quella di ministro dell’educazione, suo fratello Ernesto quella di ministro della cultura. Erano gli anni in cui molti aderenti alla teologia della liberazione guardavano al marxismo come a un efficace metodo di analisi, di promozione della consapevolezza delle storture dell’ordine costituito. Lo consideravano anche un possibile leggi tutto

Voci in difesa della terra: dal Vaticano all'Amazzonia.

Claudio Ferlan - 31.07.2014

La Chiesa cattolica sta riservando una nuova attenzione al rapporto dell'uomo con l'ambiente. Non potrebbe essere diversamente, se pensiamo al nome scelto dal papa regnante e alla correlata dichiarazione di responsabilità per quella che il Santo di Assisi chiamava nel Cantico delle creature “sora nostra matre terra”. Sappiamo che Francesco sta lavorando ad un'enciclica in tema, ma forse è meno noto che anche il suo predecessore ha detto molto a proposito.

 

Il pensiero di Benedetto XVI


Nel 2012 sono usciti per la Libreria Editrice Vaticana due libri: Josef Ratzinger-Benedetto XVI, “Per una ecologia dell'uomo. Antologia di testi” (227 pagine) e Benedetto XVI, “Pensieri sull'ambiente” (63 pagine). Il primo volume contiene riflessioni del cardinale, il secondo riporta discorsi del papa. Tra i due testi c'è continuità di pensiero. Il punto di partenza è una puntualizzazione: la natura non deve essere idolatrata, altrimenti ci sarebbe il rischio di cadere in una sorta di panteismo, di neopaganesimo. leggi tutto

I diritti dei migranti. La presa di posizione della Chiesa cattolica in America centrale e negli Stati Uniti.

Claudio Ferlan - 24.07.2014

Nell’omelia della messa celebrata domenica scorsa nella cattedrale di Tegucigalpa (Honduras) il cardinale Maradiaga ha pronunciato parole dure, usando toni che ricordano la scomunica lanciata da papa Francesco contro i mafiosi. Il cardinale ha tuonato contro i coyotes, come vengono chiamati i trafficanti di persone che organizzano i viaggi della disperazione e con loro si arricchiscono. Coyote perché sono animali infidi, che si accaniscono su chi non si può difendere, mordono e fuggono. Ha detto Maradiaga: dovrebbero essere rinchiusi in carcere perché vivono dello sfruttamento dei poveri, dovrebbero pentirsi perché mettono in pericolo la vita dei sofferenti, dei bambini in particolare, aggiungendo che l’immigrazione non deve essere vista come un male. La sua non è una voce di poco conto nella gerarchia ecclesiastica leggi tutto

Il calcio è fede. I due volti della sconfitta: Brasile e Argentina.

Claudio Ferlan - 15.07.2014

Alla fine sono tutti concordi: ha vinto il migliore. La Germania è campione del mondo, onore alla Germania. Ci mancheranno, questi Mondiali di calcio? A noi italiani probabilmente no, ma certo continueremo a parlarne. Al di là di tutte le annotazioni tecniche che lasciamo agli analisti sportivi, possiamo riflettere su quanto la Copa ci ha confermato: il calcio è una cosa seria, a certe latitudini perfino una religione.

 

Il punto di vista del teologo.


Leonardo Boff, brasiliano, uno dei massimi esponenti della teologia della liberazione ha definito il calcio una “religione laica universale”, qualcosa che “per milioni di persone tiene il posto tradizionalmente occupato dalla religione”. E si è spinto poi a elencare una serie di correlazioni, talvolta un po’ forzate, talaltra assolutamente convincenti. Prima del fischio d’inizio si seguono “ritualizzazioni sofisticate”. Poi si gioca e “si odono invocazioni, canti, si piange di commozione, si fanno preghiere, si emettono voti, scongiuri e altri simboli della diversità religiosa brasiliana”. Capita di frequente che un bambino appena nato veda inconsapevole la propria culla bardata dei colori della squadra del padre. Con gli anni la sua inconsapevolezza si farà nella stragrande maggioranza dei casi piena coscienza perché, si suole dire, tutto nella vita può cambiare, eccetto la squadra del cuore. leggi tutto

La verità in ritardo. L’assassinio del vescovo argentino Enrique Angelelli.

Claudio Ferlan - 08.07.2014

Se ne è scritto molto, non solo in Argentina: venerdì scorso, 4 luglio, il tribunale della città di La Rioja ha condannato all’ergastolo due ex militari, Luciano Benjamin Menéndez e Luis Fernando Estrella. Li ha riconosciuti quali mandanti (autores mediatos), dell’omicidio del vescovo di quella diocesi, Enrique Ángel Angelelli, e del ferimento di un suo assistente, il sacerdote Arturo Pinto. Si legge nel dispositivo della sentenza che i due ex-militari, stretti collaboratori del dittatore Videla sono stati “responsabili di un’azione premeditata, provocata ed eseguita nella cornice del terrorismo di Stato”. leggi tutto

“The House of One”. Tre religioni sotto lo stesso tetto

Claudio Ferlan - 26.06.2014

È un’idea che nasce a Berlino nella centrale Petriplatz, un pensiero tanto affascinante quanto innovativo: costruire un edificio che ospiti, tutte assieme, una chiesa, una moschea e una sinagoga (in ordine alfabetico). Non basta. In mezzo ci sarà un grande spazio per un luogo d’incontro, dibattito e mutua comprensione nel quale ciascuno è il benvenuto: non solo i fedeli delle tre religioni monoteiste, ma tutti i credenti e i non credenti; chiunque abbia voglia di ascoltare e discutere. “La meraviglia di Berlino”, l’ha definita qualcuno. leggi tutto

Scrivere sulle periferie. L’esame di maturità, Renzo Piano e Jorge Mario Bergoglio

Claudio Ferlan - 21.06.2014

Fa riflettere la ripresa della (bella, a mio parere) riflessione di Renzo Piano sulle periferie nella scelta del titolo per la prova di italiano agli esami di maturità. L’architetto, nominato senatore a vita dal presidente Napolitano nel 2013, lo scorso 26 gennaio aveva pubblicato su “Il sole 24 ore” un articolo intitolato “Il rammendo delle periferie”. Qui, scriveva Piano, nessuno ha speso denaro per fare manutenzione. Ma sono loro la città del futuro, ricche di umanità, bisognose appunto di rammendo e di idee. Si chiedeva allo studente di commentare criticamente ed esporre in maniera argomentata la propria posizione. leggi tutto