Ultimo Aggiornamento:
17 gennaio 2026
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Argomenti

Quando la piazza di paese era lo sballo delle sere d'estate

Francesco Provinciali * - 19.07.2025

“La piazza è mia!”….”La piazza è mia!” gridava o bisbigliava il matto del paese nel film “Nuovo Cinema Paradiso” e anche noi ragazzi, senza rivendicarne la proprietà, avevamo una piazza tutta nostra dove trascorrere le sere d’estate.

Era un luogo di ritrovo spontaneo, sempre aperto ai nuovi ingressi in paese: i ragazzi venivano lì quando le loro famiglie si trasferivano ad abitare e si faceva amicizia.

Lasciavano i loro piccoli centri per venire in quei palazzoni grigi e anonimi di periferia, spinti dalle migliori opportunità di lavoro che la città sapeva offrire: si sono sistemati e integrati tutti ma l’insieme è in genere diventato come altrove un quartiere dormitorio con poche attrazioni e senza identità.

Scendere in piazza faceva parte dei riti quotidiani della giornata, in genere eravamo tutti ragazzi: non perché l’ambiente fosse misogino ma che allora le ragazze se ne stessero prevalentemente a casa era un segno dei tempi.

Solo qualche anno più tardi sarebbero venute anche loro e qualche coppia per la vita si sarebbe formata pure tra noi.

Nel suo piccolo era una vera e propria ‘agorà’, il centro di un paese che pure non aveva centro e faceva parte di una periferia come tante ma gli leggi tutto

Appesi ai dazi

Paolo Pombeni - 16.07.2025

Il pirotecnico Donald Trump si è esibito in una ulteriore serie di prese di posizione: stavolta a tornare al centro è la questione dei dazi da imporre ai paesi che esportano negli USA, non importa quale sia il rapporto fra essi e Washington. Il focus è ora sull’Unione Europea i cui paesi membri sono accusati di aver vampirizzato per lunghi decenni l’economia americana.

Come sempre ci si chiede quale sia la portata di queste esternazioni, se siano sceneggiate momentanee o espressione di una strategia che va consolidandosi e di conseguenza quali debbano essere le reazioni dei paesi europei, sia singolarmente considerati sia come parte della UE.

Per capire va sempre tenuto presente che per Trump tutto si tiene: politica internazionale, politica economica, politica interna sono componenti di un unico mescolone, la sua visione del mondo di cui si sente il vero arbitro. Il tycoon è coerente, perché questa è stata la base della sua campagna elettorale e su questo ha raccolto il suo ampio, ma variegato e variopinto consenso.

Ora la base della sua richiesta di una specie di pieni poteri è nella promessa di risolvere grandi problemi, perché questo ha fatto grande l’America in momenti storici decisivi (idealizzati e in parte inventati) ed è colpa grave leggi tutto

Permessi per lavoratori affetti da malattia oncologica, invalidante e cronica: approvata la legge

Francesco Provinciali * - 12.07.2025

Il Senato ha approvato il giorno 8 luglio 2025 in via definitiva la legge che tutela i lavoratori, pubblici e privati, affetti da malattia oncologica, invalidante e cronica. Si attendeva da tempo un provvedimento in tal senso, dopo il travagliato periodo del Covid in cui la normativa è cambiata a singhiozzo e spesso è stata limitatamente intesa alla sola possibilità di effettuare lo smart working, con contenziosi e scelte concessive discrezionali da parte delle Amministrazioni di appartenenza, nonostante tentativi di parità di trattamento intrapresi dai Ministeri della Salute, del Lavoro, del MEF e della Funzione Pubblica e interpretazioni applicative dell’INPS e dei datori di lavoro

Originato dal DDL 153 presentato il 25 marzo u.s. alla Camera dall’On.le Debora Serracchiani ed assegnato alla 10ª Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) in sede redigente il 27 marzo 2025. (poi integrato con altri DDL  - C.202 - On. Silvana Andreina Comaroli (LEGA) e altri C.844 - On. Giandiego Gatta (FI-PPE) C.1104 - On. Valentina Barzotti (M5S)C.1128 - On. Walter Rizzetto (FDI) e altri C.1395 - On. Chiara Tenerini (FI-PPE)  fino ad essere approvato in testo unificato), il testo ha compiuto l’intero iter parlamentare di approvazione passando all’esame dell’altro ramo del parlamento, ottenendo il parere favorevole delle Commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 5ª (Bilancio), 7ª (Cultura, istruzione), questioni leggi tutto

I partiti e la ennesima ricerca del sistema elettorale perfetto

Paolo Pombeni - 09.07.2025

Mentre il mondo aspetta con ansia di vedere se almeno a Gaza ci sarà qualche spiraglio di miglioramento e mentre l’Europa attende di misurarsi con le decisioni di Trump sui dazi, i nostri partiti ragionano ormai con la testa alle prossime elezioni politiche che si terranno, salvo imprevisti mai esclusi, ad inizio del 2027.

Certo in mezzo ci sono le cinque regionali d’autunno (Veneto, Toscana, Marche, Puglia e Valle d’Aosta) ma sono vissute come una specie di premessa, non più significativa di tanto, a quelle visto che ormai i risultati a livello locale non si trasferiscono automaticamente in sede nazionale. Certo le coalizioni contano di sfruttare quegli esiti a livello “motivazionale” per rafforzare la propria immagine di forza (o di declino), ma sanno bene che vale fino ad un certo punto.

Si ritiene che in un sistema che difficilmente vedrà un significativo incremento della partecipazione elettorale a decidere saranno gli spostamenti che possono determinarsi fra i due campi. Lasciando da parte il mito del Centro determinante, in quanto lo si intenda come una aggregazione specificamente “centrista” di nuovo conio, si ragiona sul fatto che una quota abbastanza significativa di elettori possa spostarsi dal sostegno alla destra a quello alla sinistra o leggi tutto

Tecnologia e digitalizzazione di fronte al transito generazionale

Francesco Provinciali * - 05.07.2025

I cambiamenti introdotti dalla rivoluzione industriale dell’800 erano stati considerati epocali per le innovazioni negli stili di vita, nell’organizzazione del lavoro e nell’accelerazione impressa all’economia e alla stratificazione sociale: un processo di modernizzazione enorme sul piano potenziale e fattuale, con un effetto moltiplicatore dirompente. La rivoluzione tecnologica del ‘900 iniziata con l’uso sempre più massivo di apparati e macchine si è consolidata con la dematerializzazione e la digitalizzazione informatica, come processo pervasivo che per dimensioni  spazio –temporali e target di fruizione si è andata configurando come un derivato della globalizzazione, in quanto legato a modi di essere e di fare che si esprimono ad ogni latitudine superando gli spazi angusti della quotidianità e finendo per condizionare i comportamenti individuali e collettivi di tutti. I.A. e metaverso sono gli avamposti della riconversione del reale nel virtuale.

La diffusione ubiquitaria delle tecnologie di ultima generazione non conosce ostacoli e si manifesta come un fenomeno ormai irreversibile con cui dobbiamo fare i conti. La stessa alternanza generazionale non è un fatto ciclico che si avvicenda secondo paradigmi ripetibili, poiché ciò avviene mentre mutano il contesto, la vita sociale, i diritti e i doveri, le aspettative, le logiche dei mercati e quelle della competizione: possiamo affermare che la leggi tutto

La politica dell’estate

Paolo Pombeni - 02.07.2025

È un po’ presto per parlare già di politica estiva (quella che, nel disinteresse vacanziero, mena un po’ il can per l’aia), ma l’ondata di caldo eccezionale ha forse anticipato il consueto timing. Non certo perché il mondo si sia acquietato, anzi al contrario, ma forse proprio perché il continuo incalzare di notizie drammatiche le rende, purtroppo, routine che viene accettata.

Così le quotidiane intemerate di Trump vengono accolte come prevedibile espressione di un politico sui generis, anche perché non è semplice capire se siano alzate d’ingegno ad uso della comunicazione o se nascondano qualche tattica, se non proprio strategia per venire a capo di quello che l’inquilino della Casa Bianca valuta a suo modo un tornante storico.

Se dovessimo giudicare da tre reazioni importanti, diremmo che al momento la situazione per lo più non accenna ad evoluzioni. Sul delicato fronte ucraino Putin prosegue nella politica di ricerca dell’annientamento del suo nemico puntando sul brutale e cinico calcolo che ormai sia una questione di quantità di risorse da spendere. La Russia ha un’economia di guerra che sforna missili e droni in quantità impressionante, ha una cospicua riserva d’uomini che ritiene di poter sacrificare (adesso rinforzata dalla carne da cannone che gli fornisce leggi tutto

Isole ai confini del mondo

Francesco Provinciali * - 28.06.2025

Leggendo il coinvolgente resoconto dei suoi approdi nelle isole più lontane e sperdute del pianeta ogni lettore, curioso e partecipe ma soprattutto affascinato, coltiva inevitabilmente il rimpianto di non aver potuto farsi piccolo piccolo per entrare nello zaino di Marco Lupis, giornalista ed esploratore che ha raccolto in questo straordinario libro edito da Il Mulino la cronaca e la descrizione dei suoi viaggi. L’iconografia dell’isola ha sempre rappresentato una metafora ricca di allegorie palesi e recondite: il senso dell’avventura, quello intrigante dell’ignoto, l’alterità alla vita quotidiana, il luogo della fuga e dell’immaginazione, la lontananza irraggiungibile, il buen retiro, la ricerca di sensazioni nuove o perdute, il sogno e le distopie, il distacco dalle civiltà conosciute, l’occasione estrema di una rivisitazione esistenziale, il perdersi per ritrovarsi, le dimensioni umane nascoste che abitano il desiderio di ricominciare e quello di annullarsi nell’oblio.

Non solo dunque espressioni geografiche minuscole, “puntini, atomi, capocchie di spillo”, ma rappresentazioni simboliche dell’immaginario collettivo cariche di significati esistenziali, già nella mitologia e poi nei secoli fino ai giorni nostri.

Il concetto di insularità ha attraversato la storia e la letteratura di ogni tempo ora come motivazione a partire che diventa nostalgia del ritorno nell’Itaca di Ulisse, ora come leggi tutto

In un mondo senza coordinate

Paolo Pombeni - 25.06.2025

L’ulteriore complicarsi della situazione internazionale è sotto gli occhi di tutti e giustamente ci si chiede quale potrà essere il ruolo dell’Europa e nella fattispecie dell’Italia in un quadro che sta perdendo tutte le tradizionali coordinate di riferimento.

Il riferimento al diritto internazionale e all’illegittimità dell’uso della forza bellica per risolvere vere o presunte questioni fra stati non è più proponibile: a parte violazioni limitate che si sono avute anche nei decenni passati, l’invasione russa dell’Ucraina ha dato un colpo decisivo a quel contesto e la vicenda della guerra di Israele le ha dato il colpo definitivo. In questo ultimo caso si è avuta non soltanto una reazione ad un crimine orrendo perpetrato il 7 ottobre da un soggetto non statale come è Hamas, ma una guerra di distruzione che ha coinvolto altre realtà come Hezbollah in Libano, gli Houti in Yemen e ora l’Iran, considerato, fondatamente, il grande burattinaio della guerra ibrida ad Israele. Tutto ciò, a iniziare dall’Ucraina e avanti, senza dichiarazioni di guerra, rispetto di regole anche minime nell’impiego dei mezzi di distruzione, vera attivazione di sedi di arbitrato internazionale (l’ONU è scomparso dalla scena).

È in un contesto del genere che deve muoversi l’Europa e in essa e con essa l’Italia, del tutto leggi tutto

La famiglia come luogo di comunicazione

Francesco Provinciali * - 21.06.2025

Riusciamo ancora a relazionarci in modo autentico, a intenderci e farci capire?

Nelle nostre comunicazioni le immagini prevalgono sul dialogo, l’immediatezza sulla riflessione: il messaggio mediatico non è il prolungamento della parola nel mondo ma la sua negazione.

Il paradosso odierno consiste nell’accertare una incomunicabilità di fondo proprio nella società definita “della comunicazione”, già a partire dal contesto familiare.

Tra le tante responsabilità ci sono anche quelle che riguardano i nostri comportamenti quotidiani.

Riflettiamo insieme su tutto quello che la società sta lentamente perdendo: senso etico, valori (sostituiti dalle opinioni); tradizioni, gerarchie, il valore fondativo della famiglia, quello pedagogico dell’esempio, il metodo della “mitezza”, il senso del “limite”, della “dignità” e della “vergogna”, il concetto di “normalità” (tutto è esasperato, prevale l’effetto straordinario: bisogna ’stupire’).

Possiamo affermare che tutti i fenomeni di disagio hanno una matrice individuale ma anche una matrice sociale”, a cominciare da quelli che si realizzano nel contesto della famiglia.

Basta leggere i titoli dei quotidiani ma anchela TVha le sue responsabilità.

Ci sono programmi di pessimo gusto che incitano alla violenza fin dalla prima infanzia, che sollecitano la ricerca del successo ad ogni costo, che propongono fiction e reality infarcite di modelli comportamentali ed etici assolutamente effimeri e negativi. leggi tutto

Il mondo brucia, ma la politica italiana va avanti

Paolo Pombeni - 18.06.2025

La situazione internazionale è sempre più complessa e sulle sue possibili evoluzioni non ci sono analisi indiscutibili e confortanti: è tutto in vorticoso movimento, non è possibile indicare con un minimo di certezze quali sbocchi si potranno trovare per le crisi che si accumulano pericolosamente l’una sull’altra.

In questo contesto chi lamenta che l’Italia non starebbe facendo abbastanza per contribuire a trovare soluzioni sembra non capire che sta chiedendo al nostro governo di svuotare il mare con un cucchiaio. Certo ci si può rammaricare che nel complesso l’Europa non riesca ad esercitare un peso di qualche rilievo, ma anche in questo caso si sorvola sul fatto che non ha strumenti adeguati: le sanzioni si sono dimostrate armi piuttosto spuntate e misure come il bloccare i rapporti con gli stati in guerra specialmente non vendendo loro armi sono ambigue: si rischia di colpire quelle parti che hanno delle ragioni senza scalfire quelle che hanno torto. Soprattutto si mettono in atto interventi che complicano il quadro delle relazioni e che incitano i peggiori nazionalismi, piuttosto che contribuire ad un ritorno alla ragione.

Così non è il caso di perdere tempo a chiedere al governo politiche di grande respiro che non è in grado di gestire, accontentandosi di leggi tutto