Ultimo Aggiornamento:
21 ottobre 2017
Iscriviti al nostro Feed RSS

Per chi votano i tedeschi

Gabriele D'Ottavio - 20.05.2017
NRW Wahlen 2017

Solo alcuni mesi fa la vittoria dei cristiano-democratici in Nordreno-Vestfalia veniva data come altamente improbabile. La regione più popolosa e economicamente importante della Germania è considerata una roccaforte storica della SPD e, con il vento in poppa per il cosiddetto «effetto Schulz», sembrava che il ministro-presidente uscente, Hannelore Kraft, avesse la via spianata per la riconferma. Dopo il voto di marzo nello Saarland e nello Schleswig-Holstein, gli elettori tedeschi hanno invece premiato nuovamente il partito di Angela Merkel e segnato una sonora sconfitta per quello di Martin Schulz.

Vediamo il risultato più nel dettaglio e cerchiamo di capire meglio quali sono stati i fattori determinanti del comportamento di voto degli elettori. Rispetto alla precedente tornata elettorale nel Nordreno-Vestfalia, i cristiano-democratici (33,6%) ottengono più di 7 punti percentuali, mentre i socialdemocratici ne perdono quasi 8, conseguendo con il 31,2% dei consensi il peggior risultato di sempre. Anche per i liberali della FDP si tratta di un risultato storico, il migliore di sempre in questa regione. Con il 12,6% conquistano la terza posizione piazzandosi davanti alla giovane (ma già un po’ invecchiata) Alternative für Deutschland (7,6%) e agli altri due partiti minori tradizionali, i Verdi (6,4%) e la Linke (4,9%). Per quanto riguarda la partecipazione al voto si registra infine un importante incremento di quasi 6 punti percentuali (65,2%).

Uno studio commissionato dall’emittente televisiva ARD al gruppo di ricerca Forschungsgruppe Wahlen aiuta a capire meglio le ragioni di un risultato da molti considerato inatteso. Innanzitutto, sembrerebbe che la situazione economica complessivamente buona, invece di favorire, abbia penalizzato i socialdemocratici, non trovando i buoni rendimenti macroeconomici rivendicati dal governo regionale uscente (basso livello di disoccupazione e buona crescita economica) perfetta corrispondenza nella percezione di ampi settori dell’opinione pubblica. Il 44% degli elettori si è infatti dichiarato insoddisfatto della situazione economica complessiva, mentre il 60% ritiene che in altre parti della Germania la situazione economica sia di gran lunga migliore. Il mantra ripetuto dal candidato di punta cristiano-democratico, Armin Laschet, «è tempo che il Nordreno-Vestfalia batta nuovamente la ricca regione bavarese» sembrerebbe quindi aver colpito nel segno. Ma ancor più rilevante appare il giudizio espresso dagli elettori sulla competenza dei due grandi partiti popolari: la maggioranza degli elettori del Nordreno-Vestfalia considera i cristiano-democratici assai più competenti e affidabili dei socialdemocratici sulle questioni riguardanti le finanze pubbliche, l’economia e la visione del futuro. Inoltre, sempre guardando ai temi considerati prioritari dagli elettori durante la campagna elettorale, sembrerebbe che in materia di scuola e istruzione il giudizio degli elettori nei confronti della coalizione rosso-verde uscente sia stato impietoso, mentre su altri temi, come la sicurezza e l’economia, la preferenza espressa sarebbe andata a tutto vantaggio dei cristiano-democratici. Più in generale, gli elettori hanno considerato più rilevanti i temi dove i cristiano-democratici sono tradizionalmente più forti. Contrariamente alle aspettative, il tema dell’emergenza migranti sembrerebbe invece aver avuto nella percezione degli elettori un ruolo secondario, eccezione fatta per coloro che hanno dato il loro voto a AfD, che si conferma un partito scelto in prevalenza da giovani precari e/o disoccupati e con un basso livello d’istruzione. Si registra infine un importante «effetto Merkel», che ha portato il 59% degli elettori cristiano-democratici a dare la propria preferenza per il partito della Cancelliera, a fronte di un più modesto 29% di elettori socialdemocratici che con il loro voto hanno voluto premiare il candidato di punta alle prossime elezioni politiche Schulz.

Tirando le somme, nel Nordreno-Vestfalia si registra un saldo netto positivo per le forze di centro-destra e un saldo molto negativo per la sinistra, che potrebbe preludere alla formazione di un governo di coalizione tra CDU e FDP, che secondo i sondaggi sarebbe in cima alle preferenze dell’elettorato del Nordreno-Vestfalia. Questo dato trova un’ulteriore importante conferma nell’analisi dei flussi elettorali, dai quali si evince che i cristiano-democratici sono riusciti non solo a mobilitare molti elettori che alla precedente tornata si erano astenuti (430.000), ma anche a sottrarre un’importante quota di consensi ai socialdemocratici (310.000) e ai verdi (90.000).

Da qui alle elezioni politiche di settembre non sono previste altre tornate elettorali e la Cancelliera Angela Merkel sembrerebbe, dunque, avere più di una buona ragione per sperare in una riconferma, soprattutto se riuscirà a mantenere, come è riuscita a fare finora, la posizione mediana su tutte le questioni considerate rilevanti dagli elettori tedeschi.