Ultimo Aggiornamento:
19 giugno 2024
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Elena Cattaneo risponde al prof. Pasquale Pasquino

Pasquale Pasquino * - 14.10.2014
Elena Cattaneo

Come i lettori ricorderanno nel numero 61 del 13 settembre 2014 abbiamo pubblicato una lettera aperta del prof. Pasquale Pasquino alla senatrice Elena Cattaneo. In essa il prof. Pasquino esprimeva delle osservazioni sulla presa di posizione della senatrice a vita circa un ampliamento della rappresentanza delle “intelligenze” all’interno del nuovo senato.

Siamo lieti di pubblicare la risposta che la segreteria della sen. Cattaneo ha inviato al prof. Pasquino sia la sua replica a questa lettera.

 

Gentile Prof. Pasquino, 

innanzitutto la Senatrice Cattaneo la ringrazia le riflessioni che ha voluto condividere circa la riforma del Senato a seguito della lettura dell'articolo pubblicato su Repubblica lo scorso 9 settembre. 

Circa le sue utili osservazioni, vorremmo precisare che da parte della Senatrice non v'è alcuna intenzione di perseguire, tout court, l'abbandono del principio democratico quale legittimazione degli eletti in favore di una seconda camera di "ottimati". 

In questi mesi vi è stato piuttosto lo sforzo di immaginare per il Senato, condividendo la necessità della riforma del bicameralismo e sollevando la seconda camera dal potere di dare e revocare la fiducia al governo,  di potenziare una componente senatoriale che fosse anche espressione di competenze specialistiche in grado inserire direttamente un "know how" nel circuito proprio della determinazione della legislazione.

Giova qui ricordare che la prima bozza della riforma proposta dal governo prevedeva 21 senatori nominati dal Presidente della Repubblica e che da tale circostanza, scongiurando ipotesi semplicistiche e fumose di qualificare tale componente quale espressione della società civile, ci si era spesi perché il potere di nomina presidenziale fosse esercitabile su una platea di soggetti determinati e universalmente riconosciuti quali espressione dell'eccellenza, competenza e capacità del paese.

Sempre in tale direzione la Senatrice si è spesa, con specifici emendamenti,  per i 5 futuri senatori di nomina presidenziale (nel testo licenziato dal Senato è previsto che durino un settennato).

Non essendo qui possibile tutti gli aspetti di grande delicatezza di politica costituzionale, crediamo di farle cosa gradita allegandole alcuni articoli della stessa senatrice e di altre personalità che si sono spese per un Senato che fosse anche "delle competenze" partendo anche dall'analisi dell'apporto dei senatori scienziati del Senato del Regno d'Italia. 

 

Cordiali saluti 

 

José De Falco 

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Senato della Repubblica

Capo Segreteria Sen.ce Elena Cattaneo

 

 

Da:  Pasquale Pasquino

a: Ufficio Elena Cattaneo

Data: 15 settembre 2014 16:03

Oggetto: RE: pasquale pasquino

 

Ringrazio a mia volta per il messaggio ed i documenti che mi inviate.

Le dirò subito che non ho mai avuto risposta dai politici professionali ai quali ho scritto e questo dice molto a favore di senatori come Elena Cattaneo.  Non ho alcun dubbio, peraltro, sul fatto che la professoressa Cattaneo sia consapevole del ruolo che il principio di legittimazione elettorale svolge nei nostri sistemi politici. Inoltre, al contrario di molti, non ho assolutamente alcuna ostilità nei confronti dei tecnici e degli specialisti e del ruolo decisivo che possono e devono esercitare nella vita politica. E mi sembra di averlo indicato con chiarezza nella mia lettera. Mi sia permesso di far presente che mi occupo da anni di corti costituzionali, i cui membri non sono eletti dai cittadini e non sono politicamente responsabili dinanzi al corpo elettorale. E che considero la presenza di organi di questo tipo essenziale al buon funzionamento della democrazia costituzionale.

Volevo solo fare presente che i sistemi democratici possono molto difficilmente accogliere un numero rilevante di specialisti (potremmo anche dire semplicemente di gente competente!) in seno agli organi di tipo parlamentare. Non mi piace che sia così, ma credo che la sola possibilità sia di far svolgere un ruolo importante agli esperti in sede diversa da quella del Parlamento. E su questo tema ci sarebbe da discutere nei dettagli.

Rinnovando la mia stima e ammirazione nei confronti della Professoressa e, per nostra fortuna, anche Senatrice a vita Cattaneo, devo confessare che la mia reazione è stata provocata soprattutto dalla campagna ostile al governo ed alla riforma costituzionale che sta conducendo la Repubblica di Scalfari.

Questa campagna, questa la mia ferma opinione, è molto dannosa per il paese.

Ma non desidero annoiarvi ulteriormente e voglio solo ripetere i miei ringraziamenti per la cortesia della risposta.

 

Pasquale Pasquino

 

 

 

* Distinguished Professor in Politics and Law, at New York University