Ultimo Aggiornamento:
01 dicembre 2021
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Care amiche e cari amici no-vax e no-greenpass

Francesco Domenico Capizzi * - 30.10.2021
Greenpass

Intento di questa lettera è illustrare e commentare i dati diffusi da Istat, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e bibliografia medica rivolgendovi sommessamente l’invito a ponderare quanto sotto riportato con l’auspicio che sia possibile discuterne insieme sottraendo ogni pregiudizio, positivo o negativo, verso dati ufficiali e azioni mediche compiute finora:

-        sono stati accertati nel Mondo oltre 4 milioni di decessi per infezione da Covid.  La cifra potrebbe essere molto più alta nei Paesi che non dispongono di un Servizio Sanitario Nazionale universalistico; 

-        La variante Delta si è diffusa anche se il numero dei vaccinati ha superato il miliardo, ma con un coefficiente di 1:8 inaccettabile rispetto all’intera popolazione mondiale. Soltanto il 4% degli africani, ad esempio, ha ricevuto la prima dose di vaccino e questo fatto potrebbe comportare la perpetuazione della pandemia, con rischi per l’intero genere umano soprattutto se al Coronavirus si aggiungessero altri virus altrettanto nefasti (Goalkeepers report foundation, settembre 2021); 

-        Ogni nuova infezione (non il vaccino) può generare nuove varianti, le quali produrranno nuove varianti ancor più penetranti e maggiori complicanze e mortalità. Ne discende che, per ragioni umanitarie ed epidemiologiche, si dispongano forniture gratuite di vaccini a livello globale; 

-        non esistono al momento terapie anti-Covid alternative al vaccino, il quale non copre totalmente e in permanenza dall’infezione: necessarie l’adozione delle note misure prudenziali e la somministrazione di una terza dose dopo circa 6-8 mesi. Antivirali, clorochina, idrossiclorochina e trasfusioni di plasma non hanno fornito risultati positivi. Sono in sperimentazione un anti-Covid orale, che non sostituisce il vaccino ma ne completa l’efficacia, il vaccino per via nasale e quello anti-influenzale + anti-Covid (Virology American Society, sept.2021);

-        il livello di protezione da vaccino si attesta all’86-95% (Androkronos, 2021);

-        dal febbraio scorso il 98.7% dei deceduti non risulta vaccinato oppure aveva ricevuto soltanto la prima dose (ISTAT, settembre 2021; Androkronos, 2021);

-        il principio dell’immunità di gregge: il 70-75% di infettati e vaccinati è un valore minimo per realizzarla, per ottenerla bisogna approssimarsi al 100%. Attualmente l'80% degli italiani risultano vaccinati (ISS 15 ottobre 2021);

-        In Italia nell’ultimo mese: 78.132 contagiati, di cui 25% bambini/ragazzi fino a 18 anni, 42% tra i 19 e i 50 anni, 46 anni l'età media,
979 decessi, 93.628 guariti. Dal gennaio 2020: 4.716.467 gli infetti, 130.791 i deceduti fra cui 365 medici e 85 infermieri, 4.365.446 i guariti (Istituto Superiore di Sanità: dati aggiornati al 17 ottobre); è bene chiarire che sono i medici a compilare le schede che andranno agli uffici regionali prima di confluire nei Registri nazionali;

-        eventi avversi e mortalità correlati alla vaccinazione in Italia: 16 decessi, 1 su circa 5 milioni di dosi somministrate, 101.110 segnalazioni di eventi avversi su un totale di 84.010.605 dosi somministrate (120/100.000 dosi), di cui 85,4% consistono in dolori in sede di iniezione e muscolari, febbre, stanchezza, 14.4% di eventi gravi (17/100.000 dosi somministrate (AIFA, settembre 2021); 

-        Non esistono farmaci e atti medico-chirurgici diagnostico-terapeutici esenti da eventi avversi gravi e letali. È incomparabile il confronto fra efficacia dei vaccini e frequenza di eventi avversi: le probabilità di ricovero in ospedale è 20 volte superiore e la mortalità sfiora il 99% nei non vaccinati malati;

-        possibili riaccensioni e conseguenze socio-sanitarie della pandemia:

  • si è accentuato il numero e il grado delle sindromi depressive (OMS, 2020; JAMA Psychiatry, luglio 2021);
  • nei malati gravi possono instaurarsi cefalea persistente fino alla “nebbia cognitiva” e all’encefalopatia grave, alterazioni dell’olfatto e del gusto, cardiopatie dilatative e miocarditi con esiti mortali, danni prolungati e a volte permanenti della funzione respiratoria (Lancet, agosto 2021; European Academy of Neurology and Neuro-critical Care Society, 2021; World Federation of Neurology, sept.202; Società Italiane di Cardiologia e Pneumologia 2021);
  • con il confinamento sono stati verificati incrementi ponderali, con associati ipertensione arteriosa e diabete, in bambini fra i 5 e i 15 anni pari a quanto prevedibile normalmente nel corso di 5 anni (Journal of the American Medical Association, luglio 2021);

° il telefono verde dedicato ai fumatori (800554088) ha registrato il doppio della

   normale attività per ottenere informazioni sulle conseguenze in caso di infezione

   e sui modi per smettere di fumare (ISS 2021; analogo fenomeno nei consumi

  di alcoolici con incrementi del 425% (tel. 800 632000); si sono verificati anche

  un   ridotto spaccio per strada di stupefacenti compensato dal mercato web, un

 aumento delle crisi di astinenza ludopatiche e si sono accentuati le sindromi

 depressive con incrementi del consumo di ansiolitici, antidepressivi e prodotti farmaceutici del 100% (Centro Dipendenze e Doping ISS 2021; The Lancet Psychiatry 2021; AIFA 2021);

° si sono aggiunti nuovi poveri fra nuovi disoccupati, inoccupati, piccoli commercianti, artigiani, lavoratori di ristorazione, spettacolo e turismo portando a 4 milioni le persone che in Italia hanno bisogno di aiuti alimentari (Coldiretti/Ixè, Caritas nazionale, Banco alimentare 2020-2021);

  •   dopo il “liberi tutti” aumentano le infezioni in Gran Bretagna con 50.000

  contagi/die, che, come afferma il Governo, potrebbero raggiungere presto i 100.000, e oltre 200 morti /die, ormai al primo posto nel Mondo mentre sta crescendo un’ulteriore variane del ceppo Delta. Anche in Francia l'epidemia guadagna terreno e in Russia, seconda in Europa per tasso di infezioni, ospedalizzazioni e decessi (1000/die in crescita), orientata verso un nuovo confinamento generale con gli ultra 60enni non vaccinati e i fragili già confinati; in Lettonia vige già il “coprifuoco” fino ad almeno il 15 novembre (OMS oct. 2021);

  • L'OMS stima che circa 4,1 milioni di persone, cioè 2,9 milioni in più rispetto al 2019, attualmente soffrano di tubercolosi;

Care Amiche e Cari Amici no-vax e no-pass-green, questa lettera è un invito ad accedere il prima possibile ai vaccini contro il covid-19 per proteggere voi, intere famiglie, aggregati sociali e l’intera comunità dalle forme gravi e ad elevato rischio di letalità. ll green pass è soprattutto una modalità per ridurre le opportunità infettive in un contesto assembleare ed è anche una misura di sostegno alla vaccinazione intesa come difesa del bene comune. Non sono considerati perdite di libertà gli obblighi scolastici e vaccinali, l’obbligatorietà delle cinture di sicurezza e del casco, il divieto di fumare in luoghi pubblici e similari, l’esibizione di un documento di riconoscimento a funzionari pubblici e privati.

 Resta il problema di fondo: dobbiamo aspettarci nuove pandemie se non si provvede a risanare l’ambiente ed a prevenire le malattie cronico-degenerative e neoplastiche, in crescita costante e con effetti aggravanti in ogni processo infettivo. Un cordiale saluto

francesco domenico capizzi  chirurgia@profcapizzi.it   www.smips.org  

 

 

 

 

* Già docente di Chirurgia generale nell’Università di Bologna e direttore delle Chirurgie generali degli Ospedali Bellaria e Maggiore di Bologna