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Parliamo di noi

Paolo Pombeni - 29.12.2015
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Fine anno è un periodo che si presta ai bilanci. Per una volta crediamo di avere la necessità di farne uno anche noi di “Mente Politica”, non fosse altro per non sfuggire al dovere di dar conto ai nostri lettori di un percorso che ormai copre 21 mesi di lavoro in comune.

Non è un tratto di strada piccolo, se si considera che dietro questo gruppo c’è solo la passione che lo anima e un modestissimo gruzzoletto (nella fase iniziale erano circa cinquemila euro ora inevitabilmente assottigliatisi) che ci aveva conferito uno sponsor che pensava di poter essere il nostro editore, ma che si era subito disamorato per questa iniziativa. Noi stessi ci chiediamo all’uscita di ogni numero per quanto riusciremo ad andare avanti, ma ci rispondiamo sempre che fin che abbiamo articoli da proporre e persone interessate a leggerli andare avanti è un dovere.

Ci permettiamo di dire che in questi 21 mesi ci siamo conquistati un nostro spazio e una nostra audience. Abbiamo circa duemila lettori stabili a numero e gli esperti ci dicono che per dei neofiti come noi non è piccola cosa. In più i nostri articoli sono anche rilanciati sia attraverso facebook che attraverso twitter da lettori che evidentemente pensano che quel che si può apprendere dalle nostre analisi possa essere d’aiuto a qualcuno. In più, avendo noi scelto la formula di rinunciare a pretese di copywright, capita anche non infrequentemente che qualche quotidiano e periodico ripubblichi i nostri articoli. Siamo felici di questo effetto di eco, chiediamo solo che quando ciò avviene si abbia la correttezza di menzionare la fonte da cui si è preso l’articolo: purtroppo in qualche caso non è stato fatto e questo dispiace.

Insistiamo sul fatto che la nostra scelta è quella di proporre “analisi”. Certo si tratta sempre di visioni discutibili, criticabili e quant’altro, ma mai di quelle che si sogliono chiamare “prese di posizione”. Non perché sia illegittimo farle, ma perché sono compiti che spettano ad altre sedi.

“Mente Politica” non nasce da un movimento politico, neppure piccolo, e non ha fini di “occupazione del potere” neppure a livello infinitesimale. La redazione è composta da persone che si sono trovate insieme per il gusto di “ragionare di politica” e perché erano convinte che in questo campo ragionare serve: di lì in avanti ciascuno fa le sue scelte e, se vuole, esercita autonomamente il proprio ruolo nella sfera pubblica. Nel corso della nostra pur breve vita la redazione si è un poco allargata rispetto al nucleo originario, perché si è ritenuto giusto che alcuni collaboratori che si erano impegnati con particolare assiduità a fornire dei contributi ed a procurare delle collaborazioni esterne venissero coinvolti in maniera più piena nella confezione del giornale.

Peraltro il nostro periodico mantiene la formula originaria di essere una piattaforma a disposizione di chi vuol contribuire a mettere in circolazione analisi su quanto avviene intorno a oi. Con piacere abbiamo notato che nel corso di questi mesi di vita la cerchia delle persone interessate a cooperare a questa piccola impresa è andata allargandosi.

Abbiamo qualche volta gentilmente respinto proposte di intervento che erano, come si è detto all’inizio, “prese di posizione”, giudizi ideologici, scelte di schieramento. Non c’è niente di male in simili contributi, ma essi devono trovare sedi adeguate: noi non lo siamo, perché vorremmo che anche nel nostro paese, così caratterizzato da una lunga tradizione di lotte fra guelfi e ghibellini, Montecchi e Capuleti, e quant’altro, si potesse affermare che ragionare di politica e ragionare in politica è un’operazione al servizio di tutti. Poi ciascuno farà, nelle sedi opportune, le scelte operative che gli sembra giusto derivare dalle nostre analisi.

Per questo “Mente Politica” non ha una “linea” con cui selezionare gli ortodossi e gli eretici. Ai nostri lettori non sarà sfuggito che abbiamo pubblicato analisi divergenti su alcuni problemi che abbiamo affrontato.

Ci premeva lasciare sul finire di questo complicato 2015 un modesto messaggio ai nostri lettori, che sono il vero patrimonio di questa piccola impresa (per la verità lo dicono anche le grandi testate, ma per noi è particolarmente vero). Auguriamo a tutti che il 2016 sia un anno capace di registrare una riscossa (possiamo usare questa parola?) per tutti coloro che, persone e istituzioni, agiscono nel campo della politica nel senso di civiltà e di appartenenza ad un comune destino e di condivisione di un bene comune.

Noi cercheremo di andare avanti nel fornire il nostro servizio per questa crescita, rimanendo una sede aperta alla collaborazione di tutti quelli che vogliono condividere questo orizzonte iscritto nel “ragionare di politica”. Il nostro grazie a voi lettori ed a tutti coloro che hanno collaborato in questi mesi non è affatto una formula di rito, perché sappiamo benissimo che lo sviluppo della nostra presenza e della nostra audience dipende proprio da voi.

 

P.S. Tutto il lavoro che da vita a questo giornale è su base volontaria. Qualche piccolo incremento di disponibilità economiche tuttavia non guasterebbe. Chi volesse può sempre darci un contributo versando sul c/c IT 94 R 06385 37070 100000011925, presso la Cassa di Risparmio di Bologna, Agenzia di San Lazzaro di Savena (BO).