Ultimo Aggiornamento:
02 luglio 2022
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Human Development Reports: venticinque anni di Sviluppo Umano

Mattia Baglieri * - 04.06.2015

Si sono aperte nei giorni scorsi a New York le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario dalla pubblicazione del primo Human Development Report, pubblicato a Londra nel 1990 e patrocinato dalle Nazioni Unite e dal loro dipartimento per lo sviluppo umano, lo United Nations Development Programme.

Selim Jahan, funzionario ONU e direttore dell’ufficio per gli Human Development Report ricorda con queste parole il primo numero del Rapporto annuale comparativo rispetto ai progressi compiuti nell’economia dello sviluppo dagli Stati del mondo: “Sono le persone la vera ricchezza delle nazioni, la vera sfida è aumentare le loro possibilità di scelta, come argomentava il I Rapporto del Novanta. Oggi occorre celebrare il concetto di sviluppo umano insieme alla sua ambizione teorico-pratica che chiama le istituzioni a farsi carico della formulazione di politiche pubbliche tese al miglioramento del benessere delle persone attraverso l’assicurazione di un mondo più giusto, più stabile e più sostenibile”.

Il lessico dello “sviluppo umano”, in particolare è stato introdotto nel primo Human Development Report dal lavoro congiunto dei due economisti Amartya Sen (n. 1933) e Mahbub Ul Haq (1934-1998, già economista alle Università di Cambridge e Yale e Ministro delle Finanze del Pakistan). Tra le più importanti opportunità che sarebbero state da assicurarsi ad ogni individuo, secondo la visione di Sen e di Ul Haq, figuravano la possibilità di vivere una vita di normale durata, la salute, la formazione, le libertà politiche e civili e la detenzione di adeguate risorse economiche per un sostentamento di qualità. leggi tutto