Ultimo Aggiornamento:
25 maggio 2022
Iscriviti al nostro Feed RSS

Argomenti

Terapia intensiva

Francesco Domenico Capizzi * - 12.01.2022

"Terribilis est locus iste! Haec domus Dei est et porta coeli" (Genesi, 28; 17): allocuzione che, scolpita in numerose abbazie e cattedrali, sollecita clero, fedeli e visitatori al “timore reverenziale” in quanto “casa di Dio e porta del cielo”. Il medesimo sentimento incute la dicitura “Reparto di terapia intensiva” in medici e operatori sanitari, malati e parenti in quanto luogo adatto a salvaguardare la vita, necessario dopo azioni chirurgiche complesse e nelle situazioni in cui siano opportuni supporti metabolici, farmacologici e meccanici come in caso di grave malattia da Covid.

Da due anni le “terapie intensive” hanno accolto principalmente malati affetti da Covid: nel primo anno la discriminante principale, per l’accesso, era data dall’età avanzata dei malati con associate malattie cronico-degenerative; nel secondo anno la discriminante è stata segnata dalla vaccinazione o non vaccinazione: il 75-80% dei ricoverati in terapie intensive non è vaccinato Si prevede la loro saturazione entro 3-4 settimane e ciò impedirà o ritarderà le cure di molte malattie cronico-degenerative e neoplastiche” (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani). A questa osservazione sono da aggiungerne molte altre:

- la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia ha lanciato un messaggio a tutte le donne in gravidanza: "La vaccinazione è sicura e preserva la mamma ed il bambino dal Covid. Vaccinatevi!"; leggi tutto

"Se Atene piange Sparta non ride". Si privilegi il dialogo

Francesco Domenico Capizzi * - 05.01.2022

La contrapposizione aperta fra cittadini no-vax, da una parte, e Istituzioni politiche e scientifiche, sostenute da una larga maggioranza di cittadini, dall’altra, rischia di concludersi con quanto la sapienza antica ha mirabilmente voluto rappresentare nell’espressione “se Atene piange Sparta non ride”: qualunque sarà l’esito della tensione crescente le conseguenze socio-sanitarie della pandemia danneggeranno, comunque, ambedue i contendenti, compresa la frazione, anche se maggioritaria, che prevarrà. Tali saranno i guasti prodotti sul piano sociale da poterli assimilare agli effetti di una guerra, anche se vinta. Vi saranno innumerevoli “morti e feriti” ed uno sconquasso sociale assimilabile al periodo post-bellico che ricadrà su tutti indistintamente e irrimediabilmente.

Di fronte al dilagare della pandemia e al rifiuto di vaccinarsi di circa un decimo della popolazione sarà, con ogni probabilità, inevitabile ricorrere a forme coercitive, dall’obbligo vaccinale previsto dall’articolo 32 comma 2 della Costituzione a forme di divieti, confinamenti e penalizzazioni, su cui, come è noto, si è orientata la totalità dei Paesi europei che, ancor più dell’Italia, mostrano una situazione pandemica al limite, forse estremo, di ogni attuabile controllo di natura medica e di ordine politico-sociale con possibili conseguenze leggi tutto

“LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!” MAI?

Francesco Domenico Capizzi * - 22.12.2021

I non vaccinati rappresentano una parte cospicua e variegata di popolazione che articola il proprio rifiuto, a parte i casi con impedimenti clinici e paure per sporadici eventi avversi, in contrapposizioni radicali verso Istituzioni democratiche e Organizzazioni sanitarie cliniche, di ricerca e di garanzia,  e in genere verso istanze scientifiche gridando espressioni fantasiose di sfida, e perfino allegoriche, che intendono denunciare i prodromi instaurativi di uno strisciante sistema universale autoritario e repressivo. In sostanza, i loro discorsi ed azioni configurano la negazione di principi stabiliti in Carte costituzionali, Dichiarazioni dei diritti fondamentali, Universalismi dei Servizi sanitari, Organismi internazionali, destituiscono di veridicità dati sanitari ufficiali e smentiscono l’efficacia delle conseguenti misure preventive fino a denunciare l’esistenza di un complotto e l’instaurazione di una dittatura sanitaria...

Politici, medici e scienziati vengono additati, come si trattasse, s’intende in iperbole e in senso metaforico, di una “perniciosa razza di ributtanti vermiciattoli cui la natura abbia mai permesso di strisciare sulla superficie della terra” (J. Swift I viaggi di Gulliver, Mondadori 1958). La figlia del re dei “giganti” giungerà a racchiudere il protagonista in una culla mentre “cavalli resisi sapienti” assumeranno il ruolo degli umani: lillipuziani, oggi diremmo nani e ballerine, facitori di intrighi e perversioni, leggi tutto

Cecità

Francesco Domenico Capizzi * - 15.12.2021

“Non vedo, non vedo…si portò le mani agli occhi, le agitò…niente, è come stare in mezzo ad una nebbia…in un mare di latte... ma la cecità non è così... dicono che sia nera…”. Infine: “non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che, pur vedendo, non vedono” (J. Saramago, Cecità, Einaudi 1996).

Indifferenza? No: è l’incantamento tecnologico ad immergere la Medicina in un mare di latte che dilaga con il rischio di appannare le proprie sterminate e consolidate esperienze che dovrebbero porre dubbi, negli ambiti della pratica clinica e della ricerca, a causa di battaglie perdute non per carenze deontologiche, tecniche e tecnologiche, ma per assoggettamenti a sviluppi tecnologici, che non possono interferire nella biologia cellulare, e per assenza di appelli alle Istituzioni repubblicane per riformare l’organizzazione sociale nel suo modo di produrre e di consumare. Infatti, è irrinunciabile, sul piano etico-deontologico e clinico, il ricorso a forme di prevenzione primaria e secondaria nell’ampio capitolo delle neoplasie, in particolare contro le neoplasie pancreatiche, anche per quest’organo visti i legami fra cancerogenesi, ambiente e stili di vita e i risultati che chirurgia e terapie adiuvanti sono in grado di offrire (Helsinki Public National Health, 2019; Brit. J. of cancer 2020; International Agency for

  leggi tutto

I no-vax pretendano informazioni non temano autodafè

Francesco Domenico Capizzi * - 08.12.2021

Addolora e preoccupa la notizia della morte per Covid di Johann Biacsics, leader indiscusso dei no-vax austriaci e fiero oppositore delle campagne vaccinali, nella sua abitazione dopo aver rifiutato le cure ospedaliere e scelto di autocurarsi con soluzioni a base di diossido di cloro, inventate da Jim Humble, esperto di mineralogia e cercatore d’oro, propagandate diffusamente come miracolose contro malaria, epatiti, tubercolosi, cancro, aids e, addirittura, contro l’autismo, ed esaltate come anti-Covid da siti negazionisti e cultori di fantomatiche terapie alternative domiciliari.

La triste notizia segue di poche settimane la tragica morte, dopo infezione da Covid, di Kevin e Misty Mitchem, quarantenni no-vax della Virginia, genitori di ben cinque figli e appena divenuti nonni. 

Addolora e preoccupa la disattenzione mostrata e la riluttanza di tante donne e tanti uomini ad esaminare dati epidemiologici e clinici, forniti da prestigiose molteplici fonti istituzionali e centri di ricerca nazionali e internazionali, aprioristicamente considerati di dubbia attendibilità, e, al contrario, la tendenza, opposta e simmetrica, a valorizzare orientamenti tipo: “cure alternative domiciliari…complotti per imporre la dittatura sanitaria…schedature e discriminazioni… leggi tutto

Il gallo, Asclepio, Ippocrate

Francesco Domenico Capizzi * - 01.12.2021

Il Tempo costituisce uno dei pilatri su cui poggia la Medicina, intesa come Scienza, prima e più, che come arte alla quale Socrate in punto di morte raccomanda di regalare “un gallo…dateglielo, non ve ne dimenticate” (Platone, Fedone 399 a.c.)Che venga sacrificato ad Asclepio! Dio propiziatore di guarigioni. Il Tempo contraddice gli esiti miracolosi perché, permeante, comporta attesa, studio, ricerca, riflessione, pazienza, responsabilità, azione, spazio, impegno, fatica, sofferenza, strategia, tattica, immersione nell’Epoca in cui esso scorre e si colloca.

L’epoca è quella della nostra Costituzione e del Servizio sanitario nazionale universalistico, finalmente accantonate le idee de “l’homme machine” e del lombrosianesimo de “le prostitute che possiedono la prensilità dei piedi delle scimmie” e dei “delinquenti che non hanno la capacità di arrossire…”. In definitiva, il tempo e l’epoca sconfessano atavismi, corrispondenze antropometriche, stigmate genetiche e deviazioni sociali di ascendenza positivista che hanno sorretto, con efficacia e vasti consensi, l’idea di malattia legata alla natura della persona e a misteriosi fattori genetici tali da potere affermare che “si nasce con la cartella clinica già scritta”.

Principi contraddetti da ricerche epigenetiche ed epidemiologiche che escludono, per larga parte delle grandi classi di malattie, processi fisiopatologici estranei a condizionamenti leggi tutto

Stato d'emergenza e lavoratori fragili: decidere prima, non dopo

Francesco Provinciali * - 27.11.2021

Di tutti i provvedimenti assunti dal Consiglio dei Ministri del 24 novembre e illustrati nella Conferenza stampa dal Presidente Draghi e dai Ministri Gelmini e Speranza è stato dato ampio resoconto da giornali e TV. Forse l’informazione poteva essere più accurata e chiara, soprattutto comprensibile: scienza e politica nei due anni della pandemia raramente hanno trovato una sintesi unificante che permettesse di parlare come si mangia. Sui modi e sui tempi delle comunicazioni e delle informazioni (due parole che non hanno lo stesso significato) ci sono sempre state ulteriorità e cascami da puntualizzare. Già ai tempi dei DPCM di Conte tutto era estremamente burocratizzato, contorto, parcellizzato ma non sempre comprensibile. Anche adesso parlare di green pass base e super green pass assomiglia più ad un linguaggio commerciale, ad una distinzione lessicale variamente interpretabile e cangiante che ad un profilo certo di tipo medico- normativo-prescrittivo-istituzionale. Sempre troppi distinguo, rimandi, particolarità di situazioni specifiche che- per quanto tentino di abbracciare la molteplicità dei comportamenti da regolamentare- non completano e non saturano la totalità delle situazioni e delle evenienze. C’è sempre un punto che rimane non definito, una prassi che ammette deroghe, si promettono sanzioni in caso di irregolarità accertate ma l’impressione è che prepotenti, leggi tutto

La pandemia dei non vaccinati

Francesco Domenico Capizzi * - 10.11.2021

Green-pass e no-vax sono divenuti una questione di natura politica? Certamente, e lo sono la pandemia in corso e le pandemie in genere, come larga parte delle malattie che conosciamo, riconducibili a scelte politiche e, di conseguenza, a simmetriche conseguenze socio-economico-organizzative e culturali su cui le comunità nazionali e internazionali si reggono. L’epidemia “spagnola” seguì la prima guerra mondiale, sifilide, tubercolosi e poliomielite furono favorite dalla seconda guerra mondiale, la “asiatica”  si rinfocolò per l’imprudente impennata degli scambi commerciali e turistici internazionali, la “aviaria”, la Sars1 e la  Sars2-Covid19 hanno visto, quali fattori determinanti, l’ ulteriore incremento dei flussi migratori quotidiani, quando bisognava subito limitarli, e soprattutto la desolante deforestazione che ha costretto gli animali selvatici, ospiti naturali di milioni di virus, a fuggire dai loro abituali rifugi e mescolarsi con gli animali “domestici”, complice l’inquinamento atmosferico divenuto eccellente terreno di cultura per la crescita e la diffusione virale. Dunque, nessuna meraviglia per la politicizzazione oppositiva in corso verso il passaporto verde e la vaccinazione.

Il problema sorge quando il dissenso, garantito dalla Carta costituzionale, a parte le forme facinorose e violente sempre deprecabili, è basato su informazioni errate che negano la ricerca scientifica tout-court e ne distorcono le risultanze spargendo leggi tutto

L'incantamento tecnologico in chirurgia

Francesco Domenico Capizzi * - 03.11.2021

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento e messi in un vasel, ch’ad ogni vento per mare andasse al voler vostro e mio…  Il Vorrei e l’incantamento di Dante, più che l’amarcord felliniano, sorreggono la ricorrenza dei “30 anni +1 di laparoscopia” che un recente Congresso ha convocato a Napoli chirurghi italiani e d’oltre alpi per una riflessione sull’esperienza tecnologico-mininvasiva che ha conferito all’azione chirurgica un dolce stil nuovo. Un cambiamento epocale tale da accostare la strumentazione dei precedenti chirurghi ai cerusici-barbieri, e ai fisiatri dell’epoca galenica, e da rendere gentile la  frazione estremadella Medicina, la Chirurgia moderna sorta dopo l’invenzione di acciaio, asepsi, anestesia: una sorta di artiglieria con teatri e campi operatori, carte topografiche, manovre e percorsi, ponti, accessi e ispezioni, esplorazioni e mobilizzazioni e strategie, tattiche, demolizioni e ricostruzioni, addestramenti, vittorie e sconfitte... Alla base l’idea tecnico-organicistico-positivista che il progresso scientifico-tecnologico, generato finalmente dalla raggiunta egemonia della ragione, garantisse un futuro luminoso e risolutivo per tutti e in ogni ambito delle attività umane.

La via d’accesso video-laparoscopica, mediata da una crescente tecnologia altamente sofisticata, conferisce agli atti operatori un vistoso minor grado di invasione e trauma verso organi e tessuti leggi tutto

Care amiche e cari amici no-vax e no-greenpass

Francesco Domenico Capizzi * - 30.10.2021

Intento di questa lettera è illustrare e commentare i dati diffusi da Istat, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e bibliografia medica rivolgendovi sommessamente l’invito a ponderare quanto sotto riportato con l’auspicio che sia possibile discuterne insieme sottraendo ogni pregiudizio, positivo o negativo, verso dati ufficiali e azioni mediche compiute finora:

-        sono stati accertati nel Mondo oltre 4 milioni di decessi per infezione da Covid.  La cifra potrebbe essere molto più alta nei Paesi che non dispongono di un Servizio Sanitario Nazionale universalistico; 

-        La variante Delta si è diffusa anche se il numero dei vaccinati ha superato il miliardo, ma con un coefficiente di 1:8 inaccettabile rispetto all’intera popolazione mondiale. Soltanto il 4% degli africani, ad esempio, ha ricevuto la prima dose di vaccino e questo fatto potrebbe comportare la perpetuazione della pandemia, con rischi per l’intero genere umano soprattutto se al Coronavirus si aggiungessero altri virus altrettanto nefasti (Goalkeepers report foundation, settembre 2021); 

-        Ogni nuova infezione (non il vaccino) può generare nuove varianti, le quali produrranno nuove varianti ancor più penetranti e maggiori complicanze e mortalità. Ne discende che, per ragioni umanitarie ed epidemiologiche, si dispongano forniture gratuite di vaccini a livello globale; 

-        non esistono al momento terapie anti-Covid alternative al vaccino, il quale leggi tutto