Ultimo Aggiornamento:
15 giugno 2019
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Argomenti

Il diritto di mangiare bene. Obesità, sotto-nutrizione e riscaldamento globale: questioni connesse

Claudio Ferlan - 13.02.2019

Qualcuno certo si ricorderà di Super Size Me, documentario girato e interpretato da Morgan Spurlock nel 2004. Seguito da tre medici, Spurlock decise di nutrirsi per un mese solo da McDonald’s, scegliendo tra l’altro particolari forme di menù e limitando il suo movimento a poco più di niente (2.500 passi al giorno), in linea con le abitudini dell’americano medio. I risultati furono un sensibile aumento di peso e una serie di disturbi fisici e dell’umore. Dopo il documentario, McDonald’s inserì dei cambi sostanziali nella propria offerta, pur negando di averlo fatto in conseguenza del film.

 

Sindemia

Super Size me può essere ricordato come uno dei momenti di svolta nella denuncia dei pericoli dell’obesità e, contestualmente, nella sensibilizzazione verso la necessità di lottarvi contro. Senza la risonanza di un film di successo (che fu pure candidato all’Oscar), i lavori della commissione Lancet si pongono lo stesso obiettivo. Mettendo insieme alte competenze di vario genere, il gruppo di lavoro organizzato dalla prestigiosa rivista inglese ha infatti denunciato i pericoli della diffusione dell’obesità su scala globale, sottolineando la necessità di pensarla in relazione con due altri fattori decisivi per le malattie della nostra epoca: la sotto-nutrizione e il cambiamento climatico. Si parla a questo proposito leggi tutto

L'alfabeto del cuore

Francesco Provinciali * - 26.01.2019

Perché è più facile che saggezza, armonia e senso della giustizia abitino l’anima di persone semplici

piuttosto che l’intelletto di persone colte?

Albert Einstein risponderebbe che la saggezza non è un prodotto dell’istruzione ma è il risultato del tentativo di acquisirla, tentativo che dura tutta la vita.

Le persone veramente sagge sono infatti quelle che, umilmente, non smettono mai di imparare: tutto quello che si apprende può aiutarci a crescere in equilibrio e cultura a condizione che non si presuma di arrivare a un punto della vita in cui si possano chiudere le porte della mente e dell’anima alla conoscenza e alla ricerca della verità.

L’errore del presuntuoso consiste nel pre-giudizio che altro non è che una forma di violenza sulla realtà, una sua indebita distorsione.

Vivendo in un mondo attraversato da continue forme di prevaricazioni e di soprusi, di intolleranze e di coercizioni, di puntigliose note a piè di pagina sulle cose dell’esistenza ci rendiamo impenetrabili alla comprensione della verità.

Se gli apprendimenti, le competenze e la cultura non sono permeati da una generosa disponibilità all’ascolto viene interrotto quel circolo virtuoso che ci permette di stabilire relazioni positive con gli altri.

Facendo leva sullo spirituale amore caritatevole o sulla laica disponibilità alla concordia, leggi tutto

Una rivoluzione alimentare globale: modelli sani e sostenibili per la nutrizione nel Terzo Millennio

Claudio Ferlan - 23.01.2019

Per le persone che oggi abitano il nostro pianeta le principali cause di malattia e mortalità sono legate all’alimentazione: le cifre sono impressionanti. Più di 820 milioni di persone soffrono attualmente di sottonutrizione, due miliardi presentano carenze alimentari mentre 2,4 miliardi sono obese o sovrappeso. Se sommiamo tutte assieme, come abitualmente si faceva nel computo delle perdite in guerra non distinguendo tra morti e feriti, le vittime di abusi di droga, tabacco e alcool e di malattie sessualmente trasmesse non raggiungiamo simili cifre. Questo paragone ci può restituire con efficacia le dimensioni del problema.

I dati si possono consultare nel ricco rapporto recentemente pubblicato dalla Commissione Food-Lancet, costituita da un nutrito e multidisciplinare gruppo di studiosi impegnati nel campo della cultura dell’alimentazione (food culture). Il lavoro della commissione non si è limitato a mappare i problemi, ma ha al contrario la virtuosa ambizione di promuovere il cambiamento globale nelle diete, il titolo del rapporto lo rivela: Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems. Salute e sostenibilità sono dunque le due parole chiave per ragionare sui possibili miglioramenti leggi tutto

Sostiene Calenda

Francesco Provinciali * - 19.01.2019

In un recente saggio per il progetto di ricerca “Le conseguenze del futuro”, patrocinato dalla Fondazione

Feltrinelli e dall’ENI, il Prof. Ermanno Bencivenga, Docente di Filosofia all’Università della California, ha evidenziato come in una società complessa, attraversata dall’esigenza del conoscere quale requisito indispensabile per ogni progettualità futura, occorra distinguere tra la conoscenza che circola nel web, per sua natura fondamentalmente transeunte, veloce, mutevole e per ciò stesso finta, sfuggente e ingannevole e quella che si sedimenta negli apprendimenti tradizionali, che richiedono pazienza, ascolto, studio e sacrificio.

La prima è una forma di conoscenza proposizionale che potremmo definire know-that mentre la seconda conduce ad una tipologia di apprendimenti consolidati che si traducono in abilità e competenze, ciò che siamo soliti definire come know how.

Inutile dire che per chi voglia incidere nei mutamenti e nelle trasformazioni della nostra realtà esistenziale, a cominciare dal livello che pertiene alla politica, risulta assai più interessante la seconda della prima.

Non per tutti ad onor del vero: c’è infatti chi sostiene che la democrazia del futuro non avrà più bisogno delle istituzioni tradizionali per funzionare poiché sarà sostituita gradualmente da forme di partecipazione virtuali, dove leggi tutto

Quello che resta del pensiero di Zygmunt Bauman

Francesco Provinciali * - 05.01.2019

Sovente la celebrità e la stessa rilevanza culturale dei “giganti” del nostro tempo resta legata ad una affermazione, un’intuizione, un’idea descrittiva, una sintesi fotografica, efficace e geniale,  che spiega in modo suggestivo analisi complesse e approfondimenti che vanno oltre le semplificazioni della definizione e del concetto in se’, spesso banalmente utilizzato per prodotti utilitaristici e commerciali, alla stregua degli stessi pericoli ravvisati in una visione consumistica ed autoreferenziale della vita stessa.

Così è stato per Zygmunt Bauman, filosofo e sociologo di origine polacca ma di vocazione e declinazione prima occidentale e poi cosmopolita: la sua “società liquida” è stata forse la suggestione culturale più efficace e colorita per descrivere i fenomeni del nostro tempo e la collocazione dell’uomo negli eventi, nei disagi e nei conflitti della contemporaneità.

Di certo il pensiero e le argomentate e suggestive riflessioni di Bauman sono state un riferimento imprescindibile per il pensiero contemporaneo.

Dietro di lui una lunga scia di “traduttor dei traduttori”, discepoli più o meno diligenti e ortodossi ma tutti indistintamente colpiti e segnati dalla capacità del “maestro” di leggere, tratteggiare, leggi tutto

Scuola e dintorni: educazione a 360°

Michele Iscra * - 19.12.2018

Francesco Provinciali, che da qualche tempo collabora a Mente Politica, ha pubblicato un libro di riflessioni sullo stato attuale della scuola. L’autore ha alle spalle una lunga carriera “fra i banchi”: prima come docente, poi come direttore didattico, infine come ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione. I suoi rapporti con il mondo dei giovani non si sono però interrotti con il suo pensionamento, perché continuano nel prezioso e difficile lavoro che svolge come giudice onorario presso il Tribunale dei minori di Milano.

Il volume, di cui a lato riproduciamo la copertina, ha una interessante prefazione di Giuseppe De Rita, che ne sottolinea il valore e l’utilità in questo tempo di turbolenze e di disorientamenti nel mondo della scuola. Abbiamo dunque chiesto a Francesco Provinciali di rispondere ad alcune domande in merito agli obiettivi che si è posto con questo lavoro.

 

Dott.Provinciali, c’è qualcosa di autobiografico in SCUOLA e DINTORNI?

Credo che ciascuno di noi conservi un ricordo “buono” della sua esperienza scolastica: gli insegnanti, i compagni, le cose apprese.  Unisco a questo l’esperienza professionale vissuta che mi consente alcune valutazioni, avendo fatto parte di quel mondo come scolaro, insegnante, direttore didattico e ispettore. leggi tutto

Populismo sovranista

Paolo Pombeni - 21.07.2018

Stefano Feltri ha scritto per Einaudi un libro assai stimolante: Populismo sovrano (pp. 140, € 12,00). Il tema è centrale di questi tempi e l’autore propone una analisi interessante da molti punti di vista: perché è argomentata e non cede a nessun tipo di sensazionalismo; perché prende per le corna quel toro molto aggressivo, ma altrettanto cangiante nell’aspetto che è il populismo.

 Il tema di fondo è quello centrale del costituzionalismo liberal-democratico: dove risiede il potere sovrano e come lo si può gestire. E’ chiaro che da un certo punto di vista abbiamo presente il cuore stesso del mito fondativo del costituzionalismo moderno: il sovrano non è più una “persona”, ma una “istituzione”, per dirla con una battuta non più il monarca, ma lo stato e infine la legge. Ma se questo è il punto di partenza la faccenda si è complicata da tempo, perché ad essere sovrano non è più la legge o lo stato, entità troppo “astratte” per rientrare nei canoni della democrazia, bensì “il popolo”.

Quel passaggio ha radici antiche, risale alle grandi Rivoluzioni, quella inglese di fine XVII secolo, poi quella americana con il “we the people” della dichiarazione di indipendenza, e infine quella francese. Da quel momento in avanti la possibilità di attaccare la sovranità risiedente leggi tutto

La saga del primo ministro

Stefano Zan * - 09.06.2018

Tranquilli non parlo di Conte. Il primo ministro di cui ci occupiamo è il personaggio principale di una lunghissima trilogia scritta da Anthony Trollope (1815-1882) a metà dell’800 in Inghilterra, nota appunto come saga del primo ministro. Una lettura affascinante perché Trollope come pochi (es. Tolstoi per la Russia) in realtà è un grande sociologo e un grande politologo perché con i suoi romanzi ci fa capire meglio di qualsiasi dotto saggio storico com’era la società di quell’epoca, quali problemi doveva affrontare, quali trasformazioni economiche e sociali e, soprattutto, come stava prendendo corpo il parlamentarismo inglese di quell’epoca, base di tutte le democrazie moderne.

Il “Primo Ministro” è un giovane aristocratico molto ricco di famiglia che entra ben presto in parlamento dove si distingue per la sua serietà, per la sua preparazione su tutti i dossier rilevanti, per la sua onestà, tanto da divenire in breve tempo ministro dello Scacchiere.

Preso dal quasi totale impegno derivante dal modo in cui intende il ruolo di politico, casualmente si innamora follemente di una giovane donna completamente diversa da lui. Lei è bellissima, più ricca ancora di lui, vivacissima, curiosa e per nulla condiscendente con le norme che all’epoca definivano le regole di comportamento delle signore bene. Una donna, leggi tutto

Rifiuti romani in Emilia Romagna: solidarietà inutile e dannosa

Gianpaolo Rossini - 03.01.2018

La regione Emilia Romagna ha accettato di accogliere i rifiuti indifferenziati di Roma, comune retto da giunta grillina con sindaco la signora Raggi. Verranno bruciati  negli inceneritori tra Parma, Bologna, Modena materiali per un quantitativo di circa 465 tonnellate al giorno per 40 giorni ovvero in totale circa 19000 tonnellate, il contenuto di una nave da carico di media dimensione.  

Il presidente della regione Emilia Romagna ha affermato che si tratta di un gesto di solidarietà istituzionale volto a risolvere l’emergenza della capitale. Non sarà possibile in futuro chiedere di nuovo da parte del comune di Roma una cooperazione di questa entità.

In Emilia si prevedono manifestazioni  di protesta anche se indebolite dal periodo di vacanze Natalizie.

Si tratta di una vicenda che dimostra per l’ennesima volta  la scarsa capacità di governare la capitale da parte della compagine grillina il cui bilancio appare sempre più fallimentare.  Se dobbiamo trovare un  aspetto positivo, è certamente quello di proiettare il PD a partito che è in grado di governare il paese in maniera responsabile con un senso dello stato tutto che forse si vedeva solo ai tempi della migliore Democrazia Cristiana. C’è da augurarsi che  gli italiani capiscano il messaggio che viene da questa vicenda , molto più leggi tutto

Niente complotti, ma uno scontro europeo

Michele Iscra * - 09.12.2017

L’uscita del libro di Roberto Napoletano, Il Cigno nero e il Cavaliere bianco. Diario italiano della grande crisi, pubblicato da La Nave di Teseo, ha già suscitato molto interesse nelle anticipazioni che sono state date da giornali e TV. Giornalista che ha vissuto intensamente l’ultimo decennio che ha visto l’Italia misurasi con il terremoto di una crisi economica di portata inusitata, Napoletano dalla sua posizione peculiare di direttore de “Il Messaggero” prima e de “Il Sole 24 Ore” poi ha fatto qualcosa di più che osservare e analizzare questo passaggio drammatico e decisivo: è stato al centro di una rete di contatti con molte figure chiave di quei frangenti difficili ed ha dovuto costruire una linea di interpretazione di quegli eventi critici sia con i suoi editoriali sia coordinando gli interventi di opinionisti e giornalisti che chiamava ad animare le pagine dei giornali.

Questo libro è il compendio di quanto ha per così dire appreso in quegli anni e al tempo stesso è, se ci si consente l’espressione, la “messa in ordine”, ormai uscito dal fuoco della prima linea giornalistica, di quanto aveva accumulato. Si sbaglierebbe infatti a considerare questo denso volume come semplicemente una raccolta di confidenze autorevoli e di pensieri nati sull’onda di quegli scambi. leggi tutto