Ultimo Aggiornamento:
28 maggio 2016
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ULTIMO NUMERO: Anno 3 uscita 57 del 28.05.2016

Comunali, l'importanza dei candidati sindaci

Uno fra gli elementi più importanti della campagna elettorale comunale (forse quello decisivo) è rappresentato dalla capacità del singolo candidato di "trainare" la propria coalizione - cioè di conquistare consensi personali che non andrebbero ai partiti alleati – e "catturarne" altri (grazie alla possibilità del "voto disgiunto") in campo avversario. Si può dire che quella per i comuni è una competizione "a cerchi concentrici": in quello più piccolo c'è la lotta fra le liste, mentre in quello più ampio c'è quella fra candidati sindaci. Quest'ultimo cerchio è più vasto perchè mentre il voto di lista va automaticamente al candidato sindaco, il solo voto al sindaco non va alle liste collegate. Alle ultime comunali, il 7,3% dell'elettorato (corrispondente al 12,8% dei voti validamente espressi) non ha votato per i partiti, ma solo per il sindaco. Si tratta di una percentuale che - nelle sette città chiamate al voto del 5 e 19 giugno - è stata del 7,7% sugli aventi diritto anche in occasione delle elezioni regionali: segno che in tutte le occasioni nelle quali l'elettore può dare un voto alla persona e non al partito c'è una quota stabile di cittadini che si avvale di questa facoltà. Si tratta di un possibile valore aggiunto, forse anche in termini di affluenza alle urne. La personalizzazione, dunque, è un tratto caratteristico e dominante nella competizione per la conquista dei comuni. leggi tutto

Cambiamenti climatici e sicurezza alimentare: dalla COP 21 di Parigi alla PAC

Elisa Magnani *

Uno degli aspetti dei cambiamenti climatici meno discussi dai media, ma tra i più preoccupanti per il futuro della sopravvivenza umana sul pianeta, è l’impatto che essi genereranno sull’agricoltura e sulle altre attività primarie, che incidono pesantemente sulla sicurezza alimentare.

L’agricoltura, l’allevamento e la pesca sono legati da una duplice relazione ai cambiamenti climatici, con i primi che ad un tempo contribuiscono all’emissione di gas serra, e subiscono i danni causati dai cambiamenti climatici. La questione è poi connessa ad altri ambiti strategici per l’intero pianeta, che hanno a che fare con la globalizzazione dei sistemi di produzione e consumo del cibo; l’inquinamento; la diseguale distribuzione di beni, risorse e cibo; l’approvvigionamento e il consumo di risorse a scala globale, quali acqua, suolo, combustibili fossili.

Già nel 2011 le Nazioni Unite avevano stimato che, globalmente, circa il 40% dei terreni era degradato a causa dell’erosione dei suoli, della fertilità ridotta e del pascolo intensivo, prospettando una diminuzione della produttività e un calo anche fino al 50% dei raccolti negli anni a venire; avevano inoltre calcolato che l’agricoltura pesava per il 70–85% sull’impiego idrico mondiale e che nel 20% della produzione globale di cereali l’acqua veniva utilizzata in maniera non sostenibile. La Fao ha poi stimato che nei prossimi decenni i fattori ambientali potrebbero far salire i prezzi mondiali degli alimenti del 30-50% leggi tutto

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